Imprese | 16 dicembre 2021, 11:39

Lupatotina Gas e Luce. Tomelleri: «Periodo difficile per il settore, ma rimaniamo ottimisti»

L'amministratore unico della multiutility municipalizzata del Comune di San Giovanni Lupatoto, che opera su 92 comuni della provincia scaligera, interviene in merito alla situazione di rincari della materia prima e della crescita dei prezzi della bolletta.

Lupatotina Gas e Luce. Tomelleri: «Periodo difficile per il settore, ma rimaniamo ottimisti»

Loriano, torniamo sul tema dei rincari perché il prezzo del gas, purtroppo, non arresta la sua marcia al rialzo e le difficoltà, non solo per le famiglie e per le imprese, ma anche per gli operatori, si fanno sentire. C'è preoccupazione in questo momento?

Sì, c'è preoccupazione, assolutamente, da parte di chi è l'utilizzatore finale di questa materia prima, ma c'è grande preoccupazione anche da parte di chi la commercializza. Quindi da parte nostra e da tutti i competitor. Ci sono grandi difficoltà sia reperire la materia prima sia a far fronte a quelli che sono i costi maggiori, quindi una serie di tematiche e di problematiche, dai costi che aumentano, dall’esposizione finanziaria che aumenta, fino alla possibilità di insoluti che cresce. Ci aspettiamo delle difficoltà per l'inizio del prossimo anno. Anche perché all'orizzonte non si vede una prospettiva di calo se non verso l'estate prossima.

Che lettura fa lei di questa situazione. Come mai siamo arrivati a questi rincari?

Penso che la questione è una sola, noi non produciamo, non siamo produttori di gas, dipendiamo al 95% dall'estero e quindi possiamo solo che accettare le condizioni esterne, di terzi. Quando noi produciamo il 5%, evidentemente non abbiamo margine. Questo relativamente al gas, per l'energia elettrica, a onor del vero, ce l’abbiamo, però la produciamo con il gas, quindi è un po' un cane che si morde la coda.

Abbiamo parlato anche di questo condotto, il Nord stream 2 tra la Russia e la Germania: non ci sono bei rapporti e questo crea tante difficoltà.

Assolutamente sì, adesso è proprio di questi giorni la notizia che la Comunità europea continua a bloccare questo progetto adducendo a delle tematiche che fanno sorridere, che il condotto non rispetterebbe gli standard europei, sembra molto strano. È più probabile che siano questioni politiche.

Ad oggi è difficile previsioni? Di solito verso la primavera i prezzi scendono.

La previsione oggi è che dato 100 il prezzo a gennaio, a giugno andrà a 50. Ma quei 50, rapportati al 2019, quando era 25, sono comunque il doppio.

Per quanto riguarda le fonti alternative, in Italia si dovrebbe fare un po' di più, forse no? Adesso c'è questo Pnrr che mette sul piatto alcuni miliardi per la transizione ecologica ed energetica. Sarebbe forse l'occasione per fare finalmente un passo in più, non le pare?

Non c'è dubbio. Noi siamo indietro da questo punto di vista, così come siamo indietro anche nella fase di sviluppo di altre progettualità perché è un dato scontato che non si riesce solo con il fotovoltaico a coprire quella che era nostra necessità.

Il Governo, anche sotto la pressione dei sindacati e delle associazioni di categoria, sta facendo il massimo sforzo per calmierare un po' questi costi, anche se tre miliardi per bloccare gli aumenti, non saranno sufficienti.

Tre miliardi non servono assolutamente a nulla, ma poi la questione è molto semplice: intanto bisognerà capire in che direzione puntano questi aiuti, nei confronti di chi; ad oggi non abbiamo nessuna notizia di come può essere la questione, se non quella riduzione di IVA che c'è stata e che effettivamente c'è e che incide veramente poco. Da noi il tema vero, se si vuole andare ad incidere, dato che la materia prima incide il 50% e tutto il resto sono tasse, si farebbe presto ad incidere sul costo della bolletta tagliando questi importi. Solo che poi c’è anche un bilancio dello Stato che deve stare in piedi.

Veniamo un attimo a Lupatotina gas e luce. È un'azienda che tra poco compirà 20 anni, nata proprio come municipalizzata del comune di San Giovanni Lupatoto. Ci ricordi qualche numero di questa società.

Siamo nati come un municipalizzata, siamo tuttora di proprietà 100% del Comune di San Giovanni Lupatoto. Abbiamo la fortuna ai nostri sportelli di poter servire i nostri concittadini con acqua luce e gas che è una cosa molto particolare.

Anche l’acqua?

Anche l'acqua. Essendo una municipalizzato sentiamo anche una responsabilità particolare, siamo sempre stretto contatto con gli assistenti sociali del comune per cercare di andare incontro a quelle che sono le fasce più deboli, dove ci sono le necessità maggiori. La nostra è una società che è partita solo su San Giovanni, come ricordava lei, all'inizio degli anni 2000; io sono amministratore dal 2007, quindi sono 14 anni. Quando sono arrivato avevamo 7000 clienti solo di gas su San Giovanni Lupatoto. Ora stiamo viaggiando molto velocemente verso i 30.000 in tutta la provincia di Verona visto che siamo presenti in 92 comuni della provincia scaligera.

In tutti questi anni pensiamo che ne abbia viste di difficoltà, ma bisogna essere sempre anche un po' ottimisti.

Certo, bisogna esserlo, anche perché la vita ci insegna a essere ottimisti, altrimenti sarebbe un problema. Questi sono i momenti in cui chi ha, all'interno della società, una marginalità per aiutare chi ne ha meno, sono i momenti diva tirata fuori Da questo punto di vista, sulla nostra crescita, ci dà grande soddisfazione averla fatta senza mai una volta essere andati a suonare i campanelli e siamo cresciuti solo con il passaparola. Abbiamo coniato questo detto che “chi ci vuole si deve scegliere” perché noi non andiamo a cercare nessuno e questo ci piace molto.

Evidentemente se c’è stata una crescita così è perché c'è stata anche dall'altra parte un'offerta all'altezza. Le chiediamo, infine, se pensa che questa situazione non favorisca ancora di più una sensibilizzazione sull’utilizzo e lo spreco delle risorse energetiche, magari arrivando nel tempo a un consumo più attento.

Negli ultimi anni l'impressione che abbiamo avuto è che si vada verso questa direzione. Peraltro, a quattro mani, insieme Adiconsum Verona, abbiamo pubblicato un libro per insegnare queste cose per far capire tante questioni e per rendere sostenibile anche la produzione e il consumo di energia elettrica e di gas.

Matteo Scolari