Associazioni | 15 dicembre 2021

Casartigiani lancia Revisia, l'app contro i furbetti della revisione

Presentata ieri nella sede di Casartigiani Verona la nuova applicazione gratuita, realizzata grazie al contributo della CCIAA, a disposizione dei centri di revisione della provincia scaligera per evitare di incappare in utenti che cercano escamotage per superare i controlli pur non essendo idonei.

Casartigiani lancia Revisia, l'app contro i furbetti della revisione

Come tutti sappiamo, durante una revisione della nostra auto, il veicolo, se supera i controlli, ottiene un'etichetta adesiva da applicare sul libretto, con la dicitura "regolare". Se invece la vettura presenta dei problemi viene registrato l’esito "ripetere" o "sospendere". Il primo caso riguarda i difetti meno gravi, con l’auto che potrà circolare solo per 30 giorni e fino alla successiva revisione da effettuare presso la stessa officina; il secondo, sospendere, riguarda invece difetti che compromettono la sicurezza dell’auto, che può essere utilizzata solo per recarsi ad un'officina, per eseguire gli interventi di ripristino, e per tornare presso il centro di revisione.

In questo secondo caso, capita spesso che l'utente non sistemi l'auto immediatamente, ma cerchi un centro revisione più compiacente che sia meno rigido nel valutare alcune anomalie.

Da qui nasce l’esigenza di un costante confronto della categoria di dialogare sui sistemi di revisione, dei problemi territoriali che nell’ambito dello svolgimento della professione possono avvenire e REVISIA, una applicazione gratuita per iOS e Android, voluta da Casartigiani Verona,  sarà il luogo di confronto provinciale anche di interlocuzione con la Motorizzazione Civile su cui gravano ancora molti dei compiti di applicazione delle normative.

L'App è stata presentata ieri proprio nella sede di Casartigiani in via Torricelli 71/D alla presenza del presidente provinciale Luca Luppi, regionale Andrea Prando, del referente dei centri revisione associati Moreno Sanna e al tecnico che ha sviluppato la tecnologia Massimiliano Pontarollo.

«Un passo importante - ha sottolineato Luca Luppi presidente dell’Associazione – che unisce la categoria in un servizio comune che abbiamo fortemente voluto come associazione e come imprese per lavorare in modo più organizzato».

Attraverso questo supporto, gratuito, sarà possibile inserire i dati dell’auto, le anomalie riscontrate e commenti liberi per poter tracciare il percorso di questi furbetti che sperano di poter passare controlli e circolare con auto poco sicure.

Un lavoro, quello fatto da Casartigiani Verona, grazie al contributo di molte aziende artigiane del settore e della Camera di Commercio di Verona, che prende il via ufficialmente con l’apertura della piattaforma a partire dalla metà del mese di dicembre e che in futuro potrebbe essere estesa anche ad altre province venete come sottolineato dal presidente regionale Andrea Prando.

Tutti i centri di revisione veronesi potranno aderire gratuitamente a REVISIA che verrà gestita esclusivamente per la parte tecnica da Casartigiani Verona. Per poter accedere alla piattaforma le aziende dovranno registrarsi e potranno accedere solo centri di revisione autorizzati.

«Uno strumento utile – Moreno Sanna, rappresentante della categoria - che aiuta la nostra attività ad integrare la conoscenza del parco circolante ma soprattutto permette in modo immediato di disporre di informazioni importanti per la nostra attività che è soggetta ad una vigilanza esterna e che soprattutto ci permette di evitare che i clienti possano cercare con espedienti vari di far circolare mezzi non conformi».

«Ricordiamo – ha aggiunto – che, qualora il controllo delle forze dell’ordine dovesse accertare la mancata revisione, si rischia una multa che varia dai 159,00 ai 639,00 euro. Inoltre, il veicolo viene sospeso dalla circolazione fino al sostenimento dell’esame (con esito positivo), mentre se l'infrazione è accertata in autostrada viene applicata anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo».

«Ricordiamo ancora una volta che circolare con un mezzo non revisionato può portare a problemi nel caso in cui l'automobilista si renda responsabile di un incidente. In questo caso il diritto al risarcimento ai danneggiati viene comunque garantito, ma l’assicurato responsabile rischia di vedersi applicare la rivalsa, ossia la possibilità per la compagnia di chiedere la restituzione delle somme pagate a titolo di indennizzo».

Il funzionamento della App lo ha spiegato lo sviluppatore, Massimiliano Pontarollo.

ALCUNI NUMERI

Sono 800 i centri di revisione veicoli a motore operanti in Veneto, di cui più di 180 nel territorio veronese e hanno l’importante compito di controllare l’idoneità dei mezzi di trasporto di circolare, dopo i primi 4 anni di vita e poi, successivamente ogni due. Operano in regime autorizzativo ministeriale e hanno tariffe fisse stabilite dalle norme dello Stato (78,75 euro).

Le responsabilità che questi imprenditori artigiani si assumono sono molto importanti, perché da lì si determina il grado di sicurezza del parco mezzi circolante soprattutto della provincia, ma questo vale per tutto il paese.

Le automobili possono circolare sulle strade italiane solo se sono in regola con la revisione periodica (o collaudo), un controllo che permette di verificare la piena efficienza del veicolo.

La revisione prevede che la vettura sia sottoposta a controlli identificativi, in cui vengono verificate targa e numero di telaio tramite la carta di circolazione, e a differenti test, per accertarne lo stato generale.

Matteo Scolari