Enti | 13 dicembre 2021, 09:41

Veronafiere, work in progress per il "Progetto Fuoco"

Torna a Veronafiere, dal 23 al 26 febbraio 2022, l'expo degli apparecchi a biomassa e del riscaldamento. Mercato in forte ripresa: in Italia gli apparecchi sono quasi 9milioni. Si tratta per la maggior parte di impianti domestici, il pellet vale un quinto del mercato

Veronafiere, work in progress per il "Progetto Fuoco"

Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: il settore degli apparecchi a biomassa cresce dopo la flessione causata dalla pandemia. E cresce anche l’attesa per Progetto Fuoco, la manifestazione di riferimento a livello internazionale per il settore, promossa da Piemmeti, che torna dal 23 al 26 febbraio 2022 in fiera a Verona.

Ad oggi più del 90% dei produttori ha già confermato la propria presenza. L’obiettivo di Veronafiere è bissare il traguardo dei 60mila visitatori, tra cui 15mila stranieri della scorsa edizione: una macchina organizzativa che va avanti in sicurezza, con tutte le misure necessarie al contenimento della pandemia.

«Le adesioni – conferma Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti – sono a livelli prepandemia: le misure adottate alla Fiera di Verona e quelle adottate dai Governi ci consentono di svolgere una manifestazione in piena sicurezza. Le normative d’ingresso prevedono il possesso del green-pass base, l’obbligo di indossare la mascherina e il rispetto del distanziamento sociale. In Fiera inoltre sarà attivo un punto tamponi».

Dopo la brusca frenata del lockdown di inizio 2020, il settore è tornato a crescere nella seconda metà dell’anno, confermando il trend positivo lungo tutto il 2021. In Italia, al 2020, secondo i dati di AIEL – l’Associazione italiana energie agroforestali – è presente un parco di 8,7milioni di apparecchi e caldaie a biomasse. Di questi generatori, 8,4milioni (97%) sono apparecchi domestici adibiti al riscaldamento, e 300mila (3%) sono caldaie, ovvero apparecchi installati, quasi sempre, in un locale tecnico per il riscaldamento di unità abitative o uno o più edifici residenziali o commerciali.

Gli apparecchi più rappresentati sono gli apparecchi alimentati a legna da ardere, che contano 6,6milioni (74,0%) di pezzi, mentre gli apparecchi alimentati a pellet sono 2,3milioni (25,8%). Gli apparecchi a cippato risultano ancora meno diffusi come numero di pezzi (circa lo 0,2% degli apparecchi installati), tuttavia interessano principalmente caldaie di maggiori dimensioni.

Il consumo di biocombustibili solidi in Italia per il riscaldamento del settore residenziale e commerciale, secondo AIEL, si attesta abbastanza stabilmente tra le 15 e le 20milioni di tonnellate, con in atto una graduale sostituzione della legna da ardere con il pellet. Tra il 2010 ed il 2020 la legna da ardere è passata infatti dall’85% al 70% del consumo, con un calo del 15% che consiste in quasi sei milioni di tonnellate. Il pellet viceversa è passato dal 8% nel 2010 al 22% nel 2019 con un aumento del 14% che consiste in quasi due milioni di tonnellate. La variazione che riguarda il cippato  è molto limitata e descrive un mercato, quello delle caldaie di medie e grandi dimensioni, che risulta molto più stabile e di entità molto più ridotta, in termini di consumo, rispetto a quello degli apparecchi e caldaie domestiche.

«Stimoli preziosi che vengono da un mercato in continua innovazione», commenta Raul Barbieri direttore generale di Piemmeti. «Il nostro è un percorso orientato alla sostenibilità. Quella dalle biomasse è un’energia rinnovabile, economica e sicura: per utilizzarla, gli alleati più importanti sono la tecnologia e la voglia di innovare. Progetto Fuoco 2022 metterà al centro proprio questi temi, e la risposta per ora è notevole: al di là dell’ottimo riscontro sul fronte espositori, sono iniziate le attività di recall sui visitatori che stanno rispondendo all’invito di venire a Verona, facilitati dai bus navetta gratuiti dagli aeroporti di Venezia e Bergamo, dalla distanza relativamente breve (a parte gli italiani, la maggior parte dei 15.000 operatori esteri proviene da destinazioni europee raggiungibili in auto o con volo a corto raggio) e soprattutto dai provvedimenti del Governo italiano e di tutti i Governi europei – sottolinea Barbieri -  che mirano tutti a garantire il proseguimento dell'attività fieristica. Anche l’Agenzia ICE-ITA sta organizzando una missione di 50 operatori qualificati provenienti dai principali mercati di sbocco della produzione italiana, a conferma dell’attenzione che anche le Istituzioni riservano al più importante appuntamento internazionale di questo settore».

Progetto Fuoco si svolgerà a Verona dal 23 al 26 febbraio 2022. Oltre alle esposizioni troveranno spazio anche convegni, workshop,  dimostrazioni pratiche e occasioni di formazione, distribuiti in 7 padiglioni della Fiera di Verona, su un’area espositiva di 130mila metri quadri. In prima linea, assieme alle grandi imprese, saranno presenti giovani innovatori e startup. Queste ultime troveranno posto nella seconda edizione di “Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award”, la challenge promossa da Progetto Fuoco e Blum che vedrà numerose aziende innovative italiane ed europee sfidarsi a colpi di pitch con cui presenteranno i loro prodotti tecnologici relativi al settore del riscaldamento a biomassa. Durante Progetto Fuoco 2022 ci sarà anche un hackathon, una maratona di programmazione in cui i giovani innovatori proporranno soluzioni ai problemi posti da tre aziende leader del settore: MCZ, Edilkamin e La Nordica-Extraflame.