Economia | 10 dicembre 2021

Firmata intesa tra Regione Veneto e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile

Siglato un nuovo protocollo per la Advanced Air Mobility, la mobilità aerea sostenibile. Potenziamento delle infrastrutture regionali e dei servizi per una nuova dimensione di trasporto merci, persone e forniture

Firmata intesa tra Regione Veneto e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile

Approvato dalla Giunta regionale il Protocollo di Intesa tra la Regione Veneto e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (E.N.A.C.) per la realizzazione di attività comuni a favore dello sviluppo dei nuovi concetti di mobilità aerea avanzata e sostenibile, la Advanced Air Mobility. In particolare, l’intesa disciplina le modalità di collaborazione tra le parti per lo scambio reciproco di informazioni e per l’organizzazione di iniziative e servizi congiunti, efficienti, sicuri, sostenibili e interoperabili con le infrastrutture aeroportuali e con quelle di trasporto pubblico nel territorio regionale. 

Il provvedimento, che è stato proposto per l’approvazione dalla Vicepresidente e Assessore alle infrastrutture e Traporti Elisa De Berti, in attuazione del Piano Regionale dei Trasporti, avvia le attività finalizzate allo sviluppo dei servizi innovativi tecnologici come la Mobilità Aerea Avanzata (A.A.M.).

«Il Veneto si dimostra ancora una volta una regione capofila – afferma il Presidente della Regione Luca Zaia - Il Protocollo infatti è il primo nel suo genere tra ENAC e una Regione e fa parte del percorso avviato dall’Ente con le Regioni e le città metropolitane per contribuire a realizzare il graduale raggiungimento di una mobilità aerea intelligente, che sia al servizio del cittadino e della comunità».

«L’intesa siglata con ENAC pone le basi per una nuova dimensione della mobilità urbana – prosegue il Presidente Zaia –, che può offrire a livello regionale un’alternativa alla mobilità terrestre, promuovendo l’innovazione tecnologica, la mobilità sostenibile e l’integrazione tra la mobilità pubblica e quella privata. Oltre alle applicazioni in ambito logistico, legate in particolare all’uso di droni, questa ‘terza dimensione’ della mobilità si rivela fondamentale per lo studio di nuove tecnologie per il trasporto di forniture medicali: l’Ulss 3 ha già sperimentato il sistema con risultati positivi, particolarmente significativi proprio in uno dei settori chiave, quello sanitario, per affrontare l’emergenza Covid».

«Il sistema Paese è pronto per le nuove frontiere della mobilità - ha dichiarato il Presidente dell’ENAC, avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma – che cambieranno il concetto del viaggio. L’ENAC ha una propria visione strategica, condivisa dal Ministro di riferimento, per realizzare la transizione dal trasporto aereo al comparto aerospaziale. Tra gli strumenti che renderanno realtà quello che fino a pochi anni fa era considerato fantascienza, ci sono i nuovi modelli integrati e intermodali di mobilità intelligente, sia aerea, sia terrestre. Svilupperanno soluzioni innovative ed ecosostenibili su cui si baseranno nuovi scenari di business per la realizzazione, in un futuro che è già presente, di servizi che per le nuove generazioni saranno elementi naturali e quotidiani».

In sintesi, il Protocollo d’Intesa riguarda il reciproco impegno a realizzare congiuntamente ed ognuno per la propria parte, le attività necessarie allo studio di nuovi servizi e tecnologie, infrastrutture e soluzioni per il trasporto di persone, merci e forniture attraverso l’utilizzo di velivoli innovativi elettrici a decollo e atterraggio verticale, in coordinamento ed armonizzazione funzionale con le politiche del Piano Regionale dei Trasporti e degli strumenti di programmazione statale ed europea.