Imprese | 09 dicembre 2021, 12:39

Dolomiti Energia, Stefani: «La transizione ecologica è l'unica via possibile»

Famiglie e aziende in difficoltà per il caro energia. Ad analizzare la situazione è Romano Stefani, direttore commerciale di Dolomiti Energia. In esclusiva per Verona Economia, chiarisce le cause e le dinamiche europee con proiezioni sui possibili scenari futuri.

Dolomiti Energia, Stefani: «La transizione ecologica è l'unica via possibile»

Rincaro improvviso e consistente del prezzo dell’energia che sta creando difficoltà alle famiglie e alle aziende. Ad analizzare la situazione del settore, ai microfoni di Verona Economia, Romano Stefani, direttore commerciale di Dolomiti Energia.

Ing. Stefani, era prevedibile questa situazione e quali sono le cause?

È un problema diffuso in tutta Europa, non solo in Italia. Nasce dai problemi infrastrutturali in merito alle importazioni di gas, soprattutto in relazione allo scambio Russia-Italia. Sarebbero dovuti entrare in funzione dei gasdotti che collegano Russia e Germania, ma per problemi tecnici e burocratici si è verificato un nulla di fatto. Ci siamo trovati a ricorrere agli stoccaggi che sono piuttosto scarsi quindi i prezzi dell’energia sono schizzati. Nella logica di mercato questo aumento si è riversato sulle famiglie e sulle imprese.

L’energia elettrica italiana viene prodotta usando il gas naturale quindi, di conseguenza, anche il comparto energetico ha subito uno shock senza precedenti all’interno di un mercato elettrico organizzato. In Italia ci aggiriamo in torno ai 300 MWh ora, in alcuni Stati europei si sfiora quota 500. Prezzi più che raddoppiati se si pensa che nello stesso periodo del 2008 il costo era intorno ai 100 MWh.

Numerose difficoltà anche per gli operatori intermediari come Dolomiti Energia, difficile la gestione aziendale.

Dai consumatori alle società di vendita che fungono da intermediari, sono tutti in difficoltà in questo momento. Per le nostre società aumenta il rischio credito e di insoluti: le aziende che non avevano messo in conto questa situazione stanno andando incontro a delle serie criticità. Altro rischio è quello del mancato approvvigionamento. Per quanto riguarda le difficoltà di programmare i consumi dei propri clienti, in merito a proiezioni, la situazione è confusa tanto quanto quella pre Covid.

Aziende più o meno serie e più o meno solide: tanto hanno chiuso e si sta delineando un mercato in evoluzione in cui sarà sempre più difficile ritagliarsi una fetta.

Per l’impossibilità di approvvigionarsi adeguatamente alcune aziende hanno stipulato dei nuovi contratti con i clienti. Noi come Dolomiti Energia, riteniamo che i fruitori siano un patrimonio da salvaguardare quindi non abbiamo modificato nessun accordo. Per il 2021 non c’è nessuna revisione dei prezzi.

Dolomiti Energia opera anche nel mercato green. Cosa sarebbe successo se il sistema Italia fosse stato più indipendente dal punto di vista energetico? Magari usufruendo delle fonti rinnovabili.

I prezzi dell’energia sono figli di quelli del gas naturale. Se l’Italia, ma anche l’Europa, avesse avuto una maggiore produzione da fonte rinnovabile – in Italia siamo circa al 43% - saremmo riusciti a mitigare questo impatto in aggiunta anche a un sistema economico in merito più strutturato. Ciò significa minor sacrificio per le famiglie e per le imprese.

In questo il PNRR ci sta dando un’opportunità per porre in essere la Transizione Energetica, un passaggio necessario e obbligato. Non dipendere dai combustibili fossili è centrale per il futuro dell’energia e del pianeta. Altro intervento importante, forse con incentivi troppo elevati, è il 110%: anche se è una iniziativa a tempo determinato, permette a molti cittadini di provvedere all’efficentamento energetico con un risparmio sensibile di circa il 20%.

Quali sono le proiezioni per i prossimi mesi?

Secondo i dati raccolti, intorno al mese di marzo i prezzi saranno più accessibili ma questa rimane una dinamica standard data dalla fine della stagione invernale. Intanto, ci auguriamo che questo gas dotto Germania-Russia venga sbloccato e possa riempire i gas dotti.

Matteo Scolari