Risparmio - 01 dicembre 2021, 11:59

Fondo pensionistico complementare: come creare un cuscinetto personale

La contribuzione pensionistica complementare si compone di TFR, versamento volontario e contributo a carico dell’azienda. Numeri, percentuali e info per accantonare un fondo pensione alternativo

Fondo pensionistico complementare: come creare un cuscinetto personale

In questi giorni si sta parlando di previdenza e lavoro dipendente. Uno dei punti centrali è l’urgente necessità di crearsi un secondo pilastro privato accanto al primo pubblico dell’INPS: il fondo pensionistico complementare. Come fare? La contribuzione pensionistica complementare può essere composta da 3 elementi: TFR, versamento volontario e contributo a carico dell’azienda.

Il Tfr è il principale strumento di contribuzione al fondo pensione. Una scelta che, di fatto, non influisce direttamente sul tuo stipendio netto mensile: risparmi per la tua pensione.

Invece il versamento volontario serve per incrementare il tuo risparmio previdenziale, oltre al Tfr, puoi decidere di versare una quota a tuo carico, stabilita dal tuo contratto di lavoro. Si tratta di una percentuale, (mediamente dell’1,4%) calcolata sulla retribuzione “lorda”. Tra i benefici uno sconto fiscale almeno del 23% e un ulteriore contributo a carico dell’azienda.

Il contributo a carico del datore di lavoro viene versato nella misura prevista dal contratto collettivo di lavoro, ottieni un extra rendimento garantito e senza pagare imposte.  Il contributo del datore di lavoro è pari a circa 250 - 300euro all’anno; un importo a cui il lavoratore non iscritto al fondo pensione contrattuale rinuncia.

I versamenti al fondo sono deducibili fiscalmente fino ad un massimo di 5.164,57 € all‘anno (in questo massimale non rientra il TFR). Cosa significa? Gli importi deducibili vengono sottratti dal reddito prima di calcolare l’imposta (reddito meno importi deducibili). Di fatto versando al fondo pensione, abbatti il reddito imponibile con un conseguente sconto fiscale pari all’aliquota IRPEF più alta.

Al termine del percorso di risparmio, quando verrà erogata la prestazione previdenziale (sia in forma di capitale che in forma di rendita) sui versamenti verrà applicata una tassazione massima del 15%. Tale aliquota si riduce di uno 0,30% per ogni anno di iscrizione successivo al 15° fino al raggiungimento di una tassazione finale minima del 9%.

Per informazioni e suggerimenti https://www.solidarietaveneto.it/

Emiliano Galati

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