Economia | 01 dicembre 2021

Regione, documento Economia e Finanza: tax free, politiche welfare e ripartenza

Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha aperto i lavori del Consiglio regionale sul Documento di Economia e Finanza. Il Covid è costato oltre 1miliardo di spese straordinarie ma la Regione mette a bilancio nuovi fondi senza aumentare le tasse: ospedale, formazione e scuole, cultura e territorio saranno gli asset dei prossimi 3 anni

Regione, documento Economia e Finanza: tax free, politiche welfare e ripartenza

Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha aperto i lavori del Consiglio regionale impegnato nella discussione del Documento di Economia e Finanza Regionale.

«Il bilancio che verrà discusso nei prossimi giorni è un documento costruito con coscienza del fatto che siamo ancora nel pieno della pandemia, con 30mila casi in isolamento, mesi difficili da affrontare e scenari in mutazione. Ovviamente la vita continua, anche quella amministrativa, e lo stesso documento di programmazione, con le sue voci e gli stanziamenti, vuole essere la testimonianza di uno sforzo non indifferente, che dimostra, con scelte precise, di mantenere la parola data fin dal primo giorno di governo. Parliamo di tutti temi squisitamente veneti, che sosteniamo con risorse fuori sacco e rappresentano uno sforzo non indifferente. Ricordo che solo il Covid vale circa 1miliardo e 300mila euro di spese straordinarie: un impegno finanziario, logistico e gestionale eccezionale. Rispetto all’ultima ondata abbiamo una campagna vaccinale ben avviata che si somma all’antinfluenzale e ai centomila test al giorno di ricerca diagnostica. Sicuramente faremo delle scelte, anche dure, per garantire la presenza dei 1600 sanitari impegnati in queste tre priorità che ci confermano come una delle regioni che sta affrontando meglio la pandemia».

Il Documento di Economia e Finanza Regionale ha una programmazione triennale ed è alla base della manovra di bilancio. Presenta lo scenario complessivo ed organico dei documenti di programmazione (programma di governo, Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, programmazione comunitaria 2021-2027). 

«Il bilancio di previsione della Regione del Veneto vale 17miliardi e 178milioni di euro e intende confermare la strategia che fino ad oggi ci ha consentito di non pesare sui cittadini e sulle imprese venete – ha sottolineato il Governatore -. Alla massima efficacia amministrativa, che ci ha contraddistinto in questi anni, affianchiamo un bilancio tax free, che lascia nelle tasche dei veneti circa 1miliardo e146 milioni di euro».

Pertanto, il documento non introduce nuove tasse e finanzia investimenti con l'obiettivo di guardare al futuro e alla ripartenza economica.

 «Mettiamo al centro i grandi temi di attualità - sottolinea Zaia-. Dalla viabilità, all’uso dell’idrogeno nel trasporto pubblico locale al PNRR, che destina 1miliardo e 350milioni di euro al territorio. Anche la politica di coesione e la PAC, con 75milioni di euro di cofinanziamento regionale, testimoniano l’impegno del Veneto nel palcoscenico della programmazione internazionale assieme alla grande occasione delle Olimpiadi di Milano e Cortina. Una voce che vale 84milioni di euro e progetta la rinascita, in chiave sostenibile, della montagna veneta, con investimenti in infrastrutture, la variante di Cortina e Longarone, la riqualificazione di impianti e la valorizzazione dei territori. Un progetto che guarda al futuro e intende sostenere chi vive e lavora nei comuni montani del Bellunese».

In bilancio ci saranno, inoltre, 300milioni per il grande ospedale di Padova intorno al quale si vuole creare anche un centro di ricerca.

«Avremo un Veneto interessato da moltissimi altri interventi di edilizia socio-sanitaria e risorse da destinare al sociale, che richiede un impegno trasversale perché sono in aumento le famiglie che hanno bisogno di sostegno -prosegue il governatore-. Tra i grandi temi legati alla formazione ricordo il sostegno alle scuole paritarie, un sistema che oggi accoglie 99mila bambini e soddisfa una domanda in crescita che da tempo non trova risposte sufficienti dal sistema pubblico».

Un investimento di 31milioni di euro al quale vanno aggiunti i 64milioni per le scuole di formazione e istituti. Confermato anche l’impegno nei confronti dell’ESU e il finanziamento delle borse di studio.

 «Questo è un bilancio frutto di un lavoro di squadra e per questo ringrazio la prima commissione consiliare, sia i consiglieri di maggioranza sia di opposizione, e l’assessore Calzavara per il lavoro fatto – ha concluso Zaia -. Ci sono molte partite aperte oltre a quelle annunciate: ricordo il progetto Venezia, capitale della sostenibilità e i due nuovi dossier per il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità della tecnica di appassimento dell’Amarone e del sito della Pesciara di Bolca. Tante sfide e opportunità che vanno colte e dimostrano la capacità della nostra Regione di guardare al futuro e alla ripartenza economica, anche attraverso la riforma delle riforme, che si chiama Autonomia e che sta a pieno titolo nella storia del Veneto e dei veneti che l’hanno chiesta con uno storico referendum».