Economia | 01 dicembre 2021

L’importanza del copyright nel mondo digitale spiegata a Verona

Federica Formiga, direttrice del Master in Editoria, ha raccontato ai nostri microfoni della nuova direttiva sul copyright, pubblicata in Gazzetta sabato 27 novembre, e dell’importanza che assume nel contesto digitale in cui viviamo.

L’importanza del copyright nel mondo digitale spiegata a Verona

Il copyright nell'era digitale sta assumendo sempre più importanza, soprattutto nell’ultimo periodo. Il 22 novembre si è svolto un evento di rilievo a Verona organizzato dall'ateneo e in particolare al Master in Editoria. Nel convegno si parlava proprio di direttiva sul copyright, degli scenari ancora aperti e delle sfide da raccogliere. Per parlare proprio di questo è intervenuta ai nostri microfoni la professoressa Federica Formiga, direttrice del Master in Editoria.

Proprio sabato scorso questa direttiva sul copyright finalmente è stata recepita, pubblicata in Gazzetta e quindi di fatto resa effettiva. Ci può fare una cronistoria di questa direttiva?

Si è iniziato a parlare di copyright nel 2013, in realtà poi il Sistema Europa si è riunito nel 2016 e fino al 2019 si è preso il tempo per costruire e scrivere questa direttiva europea. Ai Paesi membri dell'Europa hanno dato due anni di tempo per il recepimento all'interno della normativa dei singoli Paesi. Tutto questo doveva avvenire in Italia entro giugno 2021. In realtà la data non è stata rispettata dal governo italiano, quindi siamo entrati in regime di infrazione; abbiamo dovuto quindi aspettare il 5 agosto per il recepimento della normativa europea. Tuttavia, l'avvenuta pubblicazione in Gazzetta è stata resa possibile solo sabato scorso, quindi il 27 di novembre. Nel frattempo il testo del decreto legislativo è tornato - per volere del Parlamento italiano - al Governo per rimodulare il testo. Il testo non era infatti conforme alla direttiva, poiché c'era un eccesso di delega. Si è dovuto dunque portarlo di nuovo in discussione e questo ha dilatato i tempi, ma ce l’abbiamo fatta.

Perché è importante parlare di copyright e di diritto d'autore in quest'epoca in cui il digitale impera?

Nel digitale il diritto d'autore ha riacquistato uno spazio fondamentale. Mi preme fare subito una distinzione tra quello che è il copyright e quello che è il diritto d'autore. C'è una differenza sostanziale: il copyright è il diritto di copia - e qui lancio una provocazione: ha ancora senso parlare di diritto di copia nel mondo digitale? - mentre il diritto d'autore implica preservare il contenuto di un soggetto creatore. L'Europa si è mossa per dare un senso al diritto d'autore come storicamente lo conosciamo, ovvero quello di preservare il creatore di un'opera stessa.

Non tutti sanno che lo scambio tra quotidiani di testate di notizie inoltrate tramite WhatsApp o altri social costituisce di fatto un reato. Questa direttiva sul copyright va a tutelare anche gli editori in questo passaggio che di fatto è illegale?

L'articolo 15 della nuova direttiva è dedicato proprio al mondo del giornalismo: la distribuzione “facile” e illegale dei contenuti dei giornali è scappata un po’ dal controllo, arrivando a toccare la pirateria. I giornali, perdendo anche un pilastro del loro bilancio dovuto dalla pubblicità, si stanno impegnando a recuperare il valore del contenuto e degli autori che hanno scritto per quel giornale.

Andiamo in chiusura parlando proprio del Master in Editoria. Negli ultimi anni avete formato decine e decine di studenti con questo master che dà degli strumenti per affrontare un grande cambiamento. Il settore editoriale, come altri settori, ha risentito di un cambio epocale negli ultimi anni anche per effetto della digitalizzazione, conferma?

Il master raggiunge, con l'edizione del 2022, la nona edizione, per circa una media di 25-30 studenti. La sfida più impegnativa è stata sicuramente quella di capire che cosa succedesse al mondo dell'editoria e di conformare una formazione adeguata all'aspetto lavorativo. Il digitale è entrato in maniera preponderante nel nostro master e ci entrerà sempre di più. L’editoria durante la pandemia ha avuto inoltre successi inaspettati, di cui stiamo ancor studiando le ragioni.