Associazioni | 01 dicembre 2021

Federmanager Verona, Allegri: «Formazione e valorizzazione del personale sono la chiave per crescere»

Il mondo del business sta cambiando: fare impresa oggi richiede un approccio smart e digital ma fondato sui valori umani di vicinanza e formazione. A delineare la complessa articolazione del comparto, il neo eletto presidente di Federmanager Verona, Giuliano Allegri

Federmanager Verona, Allegri: «Formazione e valorizzazione del personale sono la chiave per crescere»

Giuliano Allegri è il neo presidente di Federmanager Verona. La sua investitura è avvenuta nel luglio scorso: è presidente da poco ed è stato per oltre 45 anni responsabile delle Risorse Umane di uno dei più grandi gruppi agroalimentari veronesi e italiani. Da qualche tempo è in pensione e ha deciso così di dedicare tempo ed esperienza al servizio dei manager. Una decisione non improvvisata, ma frutto di un’idea strutturata e di tanta voglia di fare. In esclusiva ai microfoni di Verona Economia misura la temperatura del settore e analizza il nuovo modo di fare impresa: più digital e smart.

Quali sono gli obiettivi di Federmanager? I punti chiave e le riflessioni dal momento in cui, la figura del manager e il fare impresa sono cambiati in questi anni.

Sinceramente è cambiata una parte del mondo imprenditoriale; l'ha evidenziato anche il presidente di Confindustria Bonomi: è cambiato proprio il modo di fare impresa. Già con l'industria 4.0 c'è stata un'evoluzione sulla base dell'accelerazione del mondo, specialmente negli uffici, nelle dinamiche aziendali. Elemento di svolta, l’introduzione dello smart working: ha spiazzato tanti manager perché costringe a reinventarsi. Non si lavora più sul rapporto diretto, ma la partita si gioca anche sulla distanza. 

 

È un momento di rilancio per le imprese, ma le difficoltà sono molte, prima di tutte l’aumento del costo degli approvvigionamenti. Gli imprenditori comunque non stanno mollando anche se di terreno perduto c’è n’è parecchio. Rimane ancora ampio il margine per recuperare e rimettersi in pista.

Verona non ha mai smesso di lavorare. Il territorio veronese, anche nei momenti più difficili, si è sempre rimboccato le maniche e gli imprenditori, le imprese e i loro collaboratori, si sono sempre impegnati al 100%. Quindi Verona ne è uscita bene. I territori che si sono impegnati in questi due anni possono raccogliere qualche frutto per rimettersi in pista: un sacrificio che non può essere vanificato. L’imprenditore e l’azienda dovrebbero maturare riflessione e cercare di aprirsi ai giovani.

Un passaggio culturale tra i manager, ma necessario anche tra gli imprenditori per introdurre nuove prospettive e idee fresche. A livello nazionale, è possibile fruire di uno strumento, il temporary management, che può cercare di creare un compromesso.

Specialmente nelle piccole e medie aziende il temporary manager può essere un'opportunità che anche attraverso la certificazione di competenze che Federmanager rilascia: si tratta di valutazioni  approfondite con delle società di consulenza. Sono delle garanzie grazie alle quali l’imprenditore può trovare personale di supporto.

E questa è la differenza tra un manager un imprenditore: l’imprenditore si espone in prima persona, si espone al rischio. Il manager è supportato da collaboratori con un planning preciso. Personalmente ho trovato ottimi collaboratori e collaboratrici ma ho toccato con mano le difficoltà di colleghi a fine carriera che si trovano a lasciare l'azienda e ad affrontare un cambio radicale di vita. Ci sono anche aziende in difficoltà, aziende sull'orlo del fallimento, aziende in amministrazione controllata dove l'alter ego dell'imprenditore è veramente in difficoltà.

Lei ha lavorato per questo grande gruppo ed era responsabile di migliaia di persone: come ha fatto a tenere sotto controllo tutto? Quali caratteristiche servono a un manager?

È centrale avere dei collaboratori di cui ci si fida, collaboratori che ti stimano e che tu stimi perché non esiste che una persona possa fare cose di questo tipo da solo. Formazione e valorizzazione del capitale umano sono la chiave per la crescita.