Imprese | 30 novembre 2021, 11:55

Michele Gruppo: «Stiamo studiando molto per il futuro»

Il presidente di Veronamercato, ospite ieri della trasmissione Verona Economia, ha spiegato l'ambizioso progetto di sviluppo e investimenti della società per azioni previsto nel piano triennale 2022-2024 presentato a inizio novembre in occasione del 18esimo anniversario dalla fondazione.

Michele Gruppo: «Stiamo studiando molto per il futuro»

Presidente, a inizio novembre avete festeggiato con un convegno di rilevanza nazionale il vostro 18esimo anniversario. Con l’occasione avere presentato il nuovo piano triennale di investimenti. Come mai avete celebrato proprio i 18 anni?

18 anni è la data in cui di solito si diventa maggiorenni, quindi non abbiamo celebrato il classico ventennio o trentennio, abbiamo scelto il 18 proprio perché significa per noi la maggiore età, siamo pronti per il futuro. Noi a 18 anni di età viviamo una situazione particolarmente interessante dal punto di vista economico, dei nostri bilanci; abbiamo finito di pagare gli impegni presi per costruire la struttura e siamo pronti a rilanciare con nuovi investimenti.

A proposito di nuovi investimenti, uno di questi interessa una nuova infrastruttura logistica. Di cosa si tratta?

Questo è un sogno che si sta realizzando. Nel centro agroalimentare rimane libera un'area di circa 60 mila metri quadrati sulla quale si può realizzare un immobile di circa 30mila metri quadrati. L'idea che abbiamo e che vorremmo sviluppare è un'idea tendenzialmente rivolta verso la logistica perché Verona è in una posizione particolarmente strategica. Siamo all'interno del Quadrante Europa, abbiamo queste sinergie molto forti e gran parte dell'attività futura si svilupperà nel potenziare la logistica e quindi stiamo immaginando una struttura che abbia questa destinazione.

Guardando sempre al futuro, un'altra progettualità di importanza cruciale è la realizzazione di nuove celle frigorifere per lo stoccaggio della frutta e della verdura.

L'idea delle celle frigorifere è dovuta al fatto che la frutta e la verdura, se vengono trattate a una temperatura controllata durano di più. Cioè quando si stacca un frutto dalla pianta è lì che inizia la sua maturazione distante dall'albero, mantenere una temperatura costante, e quindi attivare la cosiddetta catena del freddo, fa sì che il tempo di maturazione si allunghi. Allungare il tempo vuol dire dare la possibilità ai nostri operatori di trattare per più tempo la merce sul mercato e quindi gestire al meglio i loro interessi e cercare di portare la frutta e la verdura con più alta qualità sulle tavole degli italiani e anche degli europei, perché Veronamercato è una porta verso l'Europa.

Terzo punto all'ordine di quel giorno era la realizzazione di tettoie fotovoltaiche per una sostenibilità e un’autonomia energetica.

Certo, tutto si lega all'idea progettuale che abbiamo. La nuova infrastruttura che andremo a realizzare, nella quale pensiamo di mettere anche delle celle frigorifere, anche per esempio per gestire il vino che bisogna mantenere una certa temperatura, necessita di energia elettrica.  Vorremmo produrre energia elettrica sfruttando la nostra superficie, i nostri tetti, installando dei pannelli fotovoltaici che ci permettono di produrre da soli l'energia che poi andiamo a consumare. Questo anche per cercare di essere virtuosi e fare molta attenzione all'ambiente.

Per realizzare tutto questo tutto questo state guardando anche al PNRR. Potreste attingere anche a quel tipo di risorsa per sviluppare la vostra progettualità?

Al diciottesimo abbiamo voluto mettere in evidenza anche la rete di Italmercati e avevamo ospite il presidente Massimo Pallottini. Grazie a questa rete di mercati nazionale noi abbiamo avuto la possibilità di interloquire direttamente con il ministero che vuol dire essere attori protagonisti nelle richieste legittime che abbiamo fatto per essere inseriti nel Pnnr. Come Italimercati abbiamo chiesto quasi 250 milioni di euro da investire nelle nostre strutture per poter migliorare il servizio e la qualità di ciò che trattiamo.

Verona Mercato e lo stesso Consorzio ZAI sono due realtà che sono un'eccellenza assoluta e a volte passano però un po’ sottotraccia tra gli stessi veronesi. In realtà sono e saranno fondamentali per lo sviluppo futuro della nostra città.

Al convegno di novembre era presente anche Matteo Gasparato, presidente del Consorzio Zai, col quale noi stiamo interagendo molto. Abbiamo siglato anche un protocollo di intesa anche tra Italmercati e la UIR che sono le due società che raggruppano i centri intermodali e i mercati ortofrutticoli italiani, dove Gasparato è il presidente della UIR. Grazie all'attività di mediazione di Veronamercato, con il nostro presidente nazionale, siamo giunti a un progetto di condivisione che ci vede dialogare e interpretare insieme le nostre esigenze per portarle a conoscenza degli organi di governo, quindi dei ministri competenti, con il fine di migliorare il servizio.

Verona è in una posizione strategica.

Noi veronesi siamo particolarmente fortunati perché viviamo in un ambiente che è proprio il crocevia di Nord, Sud, Est e Ovest, di due autostrade importanti, ma anche della via ferrata quindi un punto strategico anche per l’intermodalità. Siamo circondati dall'acqua, quindi anche con i porti vicini e ricordo che la maggior parte delle merci, circa il 70 per cento, passa per il Brennero. Verona è un naturale crocevia e noi dobbiamo essere bravi da veronesi a fare economia con questa opportunità.

Presidente, lei è in carica da questa primavera, come ha accolto questa nomina?

Innanzitutto devo ringraziare il sindaco Federico Sboarina che ha voluto darmi fiducia, perché la mia nomina dipende dal Comune di Verona. Secondo me ha voluto dare un segnale di apertura anche verso la provincia, perché io arrivo da Isola della Scala, paese al quale sono molto legato della pianura veronese. Un segnale di apertura verso l'intero sistema Verona. Io cerco di svolgere col massimo delle mie capacità, con l'impegno, con la presenza, con l'apertura verso il panorama italiano che riguarda il nostro settore. L'impegno è notevole, ma anche ricco di soddisfazioni.

Anche perché ripetiamo è pronto, come dicevamo, il piano triennale 2022-2024 che sarà davvero importante anche in ottica PNRR. Sarà da affrontare con coraggio e con entusiasmo perché le possibilità per fare grande Verona attraverso il mercato ci sono tutte.

Intercettare i fondi del Pnnr è un esercizio che stiamo facendo e che ci obbliga a progettare e a immaginare il futuro un po’ più a lungo termine, cosa che nell'ultimo periodo, anche causa pandemia, siamo tutti abituati a vedere oggi al domani, invece il dovere di un politico o di amministratore è di guardare lontano. Ripeto, io ho la fortuna di gestire un momento particolarmente importante per la nostra Veronamercato che, ripeto, è un'eccellenza unica. Siamo invidiati da tutto il sistema Italia e siamo guardati come punto di riferimento.

Noi vorremmo proprio essere innovativi, ecco il fotovoltaico, ecco la catena del freddo. Vi faccio qualche accenno di ciò che stiamo pensando: stiamo pensando a creare all'interno del mercato anche un punto di rilancio per il vino del nostro territorio. Molte piccole cantine non riescono ad accedere a una logistica integrata e noi stiamo proprio a quello, mettendo a disposizione tutta una serie di servizi ad hoc. Diciamo che stiamo studiando molto per il futuro.

Matteo Scolari