Enti - 29 novembre 2021, 09:04

Grande successo per la 30esima edizione di JOB&Orienta

Chiusa l'edizione 2021 del salone nazionale della scuola e del lavoro per la prima volta in doppia declinazione, in presenza e online. 35mila visitatori e 30mila collegamenti web. Annunciata la nuova piattaforma Job365. Digital e green transition, PNRR e politiche attive per il lavoro: i principali temi

Grande successo per la 30esima edizione di JOB&Orienta

Chiude con successo la 30esima edizione di JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, che per la prima volta si è tenuto in una duplice forma, in presenza e online. In rassegna 400 espositori, 150 eventi in calendario, 35mila i visitatori giunti a Verona e 30mila collegati agli appuntamenti disponibili in streaming. Forte ormai di due anni di positiva esperienza digital, il Salone si chiude anche con l’annuncio di JOB 365, una nuova piattaforma e un fablab a disposizione dei giovani 365 giorni l’anno, appunto, dove poter trovare le esperienze più innovative di didattica e orientamento al mondo del lavoro.

Promossa da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Salone ha rappresentato anche quest’anno un’occasione di confronto e aggiornamento per operatori, docenti, giovani e famiglie, ma anche uno spazio di alleanza tra gli attori, istituzionali e non. Da ricordare, ad esempio, che proprio a JOB&Orienta è stato rinnovato il Protocollo d’intesa fra Ministero dell’Istruzione e Confindustria Moda, siglato la prima volta sempre a Verona, che ha l'obiettivo di rinforzare la collaborazione tra il sistema formativo dei settori tessile, abbigliamento e moda e le imprese del comparto.

L’edizione 2021 è stata incentrata sui temi del digitale e della sostenibilità, che costituiscono la nuova bussola dello sviluppo sociale ed economico e sono, quindi, driver di crescita e di competitività per le nostre imprese. Temi che sono nodali anche nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha fatto da sfondo a numerosi dibattiti durante i tre giorni di JOB&Orienta. L’ultimo proprio oggi, che ha visto il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi incontrare 15 assessori regionali, ai quali ha annunciato l’intenzione di aver avviate le sei riforme in capo al proprio dicastero e connesse al Pnrr entro la fine dell’anno. La prima in dirittura d’arrivo è quella degli Its, ampiamente presenti a JOB&Orienta con le loro proposte di corsi che garantiscono, in media, all’80% degli studenti un lavoro a un anno dal conseguimento del diploma.

Tra le altre presenze istituzionali nazionali giunte a Verona, sono da segnalare Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria per il capitale umano, e Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda; Luigi Sbarra, segretario generale nazionale di Cisl; Manuela Geleng, director for Skills, Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione Europea, Guido Torrielli, presidente di Its Italy.

Commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: «Questa trentesima edizione di JOB&Orienta ha dimostrato che il mondo sta evolvendo verso una doppia transizione: green e digitale. Entro il 2025 in Italia avremo bisogno di 2,2 milioni di lavoratori con questo tipo di competenze. In questo scenario, JOB&Orienta diventa uno strumento strategico per mettere in comunicazione il settore della scuola con quello del lavoro, con l'obiettivo di aprire ai giovani le porte di un futuro professionale fatto di innovazione e sostenibilità».

Ponendo l’accento sulla presenza istituzionale, Elena Donazzan, assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto, confida che «il mio migliore ricordo di questi tre giorni sono i 15 colleghi assessori che hanno deciso di venire qui, un atto di amore per la scuola e un atto di fiducia per il Veneto. Trent’anni di JOB&Orienta sono un numero impressionante, se pensiamo al mondo della scuola: ogni anno rappresenta un unicum, ragazzi che cambiano, mondo che cambia. E Job quest’anno ha fatto un atto di coraggio per aver voluto nuovamente esserci in presenza, e per aver fatto in modo di diventare anche un archivio di streaming».

Ha proiettato il Salone ai prossimi trent’anni, mettendo sempre al centro i ragazzi, Claudio Gentili, coordinatore del comitato scientifico di JOB&Orienta: «I ragazzi e lo loro storie sono i grandi protagonisti di JOB&Orienta, penso per esempio alle esperienze di alternanza scuola lavoro e degli Its raccontate in questi tre giorni, che racchiudono tutte un messaggio di fondo importante: il Pnrr non vince la sua sfida senza i giovani. Si possono fare grandi investimenti su macchinari e infrastrutture ma ci vogliono i macchinisti, si può puntare su industria 4.0 ma ci vogliono i giovani competenti. Oggi il 38% delle imprese non trova i giovani che cerca e tanti non studiano e non lavorano, e questo è un dramma. JOB&Orienta risponde a questa “malattia” italiana del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. E lo farà anche con il nuovo programma di orientamento a 360 gradi per 365 giorni».

Sulla stessa linea Carmela Palumbo, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto: «JOB&Orienta ha chiuso la trentesima edizione in modo esemplare, facendo un passo avanti davvero importante con l’idea della nuova piattaforma, e continuando nel difficile lavoro di fare da ponte tra mondo della scuola e del lavoro. Avere in Italia il 20% di Neet (Neither in Employment nor in Education or Training) significa che la strada è ancora lunga. Dobbiamo lavorare affinché le buone pratiche di collegamento scuola-lavoro, come l’alternanza o l’apprendistato, e le eccellenti esperienze degli Its siano sempre più conosciute e praticate dai giovani».

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