Lavoro | 27 novembre 2021

Istituti tecnici superiori, percorsi formativi in forte crescita

Ottime le performance degli Its evidenziate all'interno del Salone Job&Orienta: cresce il numero di fondazioni e di corsi. «Hanno la grande capacità di leggere il mondo del lavoro e creare percorsi flessibili» dichiara l'assessore Elena Donazzan

Istituti tecnici superiori, percorsi formativi in forte crescita

Ci sono anche tre progetti veneti tra quelli saliti sul palco di JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, nell’ambito del focus organizzato dal Ministero dell’Istruzione “Ripartire dagli Its per la trasformazione del lavoro 4.0”. Sono quelli sviluppati dall’Its Turismo Veneto, dall’Its Last di Verona e dall’Its Meccatronico Veneto di Vicenza, vincitori della challenge “Its 4.0”, e testimonial in fiera a Verona di come gli istituti tecnici superiori possano essere un laboratorio di sperimentazione di innovazione in partenariato con le imprese.

Nel settore turismo, l’Its di Jesolo ha raccontato il proprio progetto sulla valorizzazione delle ville venete, che punta a rendere completa e memorabile l’esperienza di tutti i tipi di fruitori (sposi, turisti, visitatori) attraverso l’utilizzo anche di soluzioni digital come realtà aumentata e gamification. Nell’area mobilità sostenibile, invece, l’Its Last di Verona ha illustrato “Sirio”, un progetto su sostenibilità e covid che risponde alla necessità di accogliere ospiti - in qualunque struttura - mantenendo i protocolli covid. Grazie all’intelligenza artificiale, si identifica la persona con il riconoscimento facciale e la si guida a destinazione utilizzando messaggi inviati allo smartphone. Per il settore agroalimentare, infine, l’Its Meccatronico Veneto di Vicenza ha presentato il “Sigillo di Garanzia 4.0”: un sistema in grado di controllare e monitorare lo spostamento di grossi carichi di liquidi alimentari, trasportati su tutto il territorio nazionale.

Queste tre esperienze, valorizzate a JOB&Orienta, dimostrano la vivacità degli Its in Veneto. E alle sette fondazioni attualmente attive a breve si aggiungerà Tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Oltre a quelli già citati, gli altri sono Red (efficienza energetica e sistema casa) e Cosmo (sistema moda e beni culturali e artistici). con sede principale a Padova; Marco Polo a Venezia (mobilità sostenibile) e Cerletti di Conegliano nell’area agroalimentare. Al di là della categoria cui afferiscono, le aree tematiche dei corsi proposti spaziano dalla digitalizzazione dei sistemi di produzione industriale alla cyber security (protezione dati industriali), dall’intelligenza artificiale (machine learning&data visualization) ai processi di progettazione, comunicazione e marketing.

Gli Its della nostra regione continuano a crescere costantemente anche per numeri e performance, nonostante la pandemia globale. Sono 58 i corsi avviati per il biennio formativo 2021-2023 (erano 54 in quello precedente) con un totale di 3.840 diplomati dall’anno 2013 al 2021. Il livello di eccellenza raggiunto dal Veneto emerge anche dai dati dell’ultimo monitoraggio nazionale di Indire, l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa. L’81% dei diplomati ha trovato lavoro a un anno dal diploma, e di questi il 92% in un’area coerente con il percorso concluso. Su una classifica nazionale di 187 percorsi, 96 hanno ottenuto una premialità: di questi, il Veneto si aggiudica in assoluto la quota più alta con 18 percorsi premiati.

La forte relazione tra le fondazioni Its e gli attori del sistema produttivo permette di definire l’offerta formativa in modo tempestivo ed efficace. La presenza di docenti provenienti dal mondo delle imprese, la flessibilità didattica e organizzativa, le attività laboratoriali e di stage e la scelta della Regione del Veneto di affidare la presidenza delle fondazioni Its a un imprenditore, possono considerarsi alla base del successo di questo segmento di formazione terziaria. «Gli Its hanno la grande capacità di leggere il mondo del lavoro e creare percorsi flessibili: ciò si è visto negli importanti risultati occupazionali  spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e LavoroElena Donazzan –. L’interconnessione con le imprese è il tassello fondamentale per l’occupabilità dei giovani. In questo senso la sfida risiede proprio nella capacità di coniugare innovazione, territorio e capitale umano. E di porre in atto politiche per il lavoro che promuovano la formazione di competenze rispondenti ai fabbisogni dello sviluppo economico».

Ad ulteriore conferma dell’alta qualità di questi percorsi formativi, ancora non molto conosciuti nonostante esistano da ormai oltre dieci anni, anche le parole e le esperienze dei tanti giovani che in questi anni li hanno frequentati, collezionando successi personali e lavorativi. Sono storie, le loro, che meglio di tante parole testimoniano lo slancio di una generazione orientata per natura all’innovazione e alla sostenibilità nelle ambizioni lavorative.

Gioia Stimamiglio, vicentina, ha vent’anni e ha la passione dei motori: dopo il liceo scientifico ha trovato la sua strada nell’Its Meccatronico Veneto e conta di essere in grado, a breve, di sostituire da sola la centralina della sua moto. Mentre prosegue con il percorso di formazione, Gioia sta anche facendo pratica in azienda: «In classe sono l’unica ragazza, ma al lavoro, al controllo qualità, siamo molte di più. Questo per sfatare il fatto che un’azienda meccanica in produzione sia popolata soltanto da uomini».

Camilla Marangoni e Noemi Zanini, poi, frequentano il corso Its Agribusiness manager per le produzioni biologiche a Buttapietra (Verona) e quest’estate hanno svolto lo stage in una startup innovativa, fortemente improntata alla sostenibilità. L’esperienza ha aperto loro le porte della WBA Onlus, associazione non profit formata da naturalisti, botanici, zoologi e appassionati che ha lo scopo di tutelare la biodiversità, farla conoscere alle persone e insegnare a conservarla. Con la onlus è ora allo studio un progetto di apprendistato di alta formazione, che porterà le studentesse all’inserimento in azienda con un successivo contratto a tempo indeterminato.

E ancora: Riccardo Zantedeschi è stato uno studente Its del corso Agribusiness&Marketing manager della sede di Verona. Durante lo stage svolto alla Redoro Frantoi Veneti, azienda veronese leader nel settore olivicolo, ha contribuito a un progetto di ricerca e sviluppo del nuovo prodotto “Sfogliolive”, leggere sfoglie di pane arricchite con un setacciato di sansa vergine di oliva denocciolata. Le “Sfogliolive” sono state messe in produzione e Riccardo assunto presso Redoro Frantoi Veneti.

Ma le storie di successo sono davvero tante. Solo per citarne altre: Giorgia Zanatta ha frequentato l’Its Cosmo, corso Fashion Coordinator, e da un anno vive e lavora felicemente a Milano. Francesco Zeitler, uscito dal corso in Tourism Hospitality Management di Bardolino (Verona) è stato subito assunto al Quellenhof Luxury Resort di Lazise; o ancora Alessandro Marini, diplomato nel 2021, in Service Manager Automotive (Verona) è ora in apprendistato professionalizzante in Ducati.