Risparmio | 26 novembre 2021, 12:47

De Zorzi: «la nostra Banca unisce tradizione e territorio con le sfide digital e la vicinanza al cliente»

Ai microfoni di Verona Economia, intervistato dal direttore Matteo Scolari, Alessandro De Zorzi, direttore generale di Valpolicella Benaco Banca. Ci ha parlato del nuovo modo di fare banca, del canonico rapporto con le piccole imprese e le nuove sfide digitali e smart

De Zorzi: «la nostra Banca unisce tradizione e territorio con le sfide digital e la vicinanza al cliente»

Risparmio e investimenti il focus di questo terzo appuntamento con la Settimana Veronese della Finanza. Ne abbiamo parlato con Alessandro De Zorzi, direttore di Valpolicella Benaco Banca.

Com’è cambiato, in questi anni, il modo di fare banca?

Valpolicella Benaco Banca è da sempre legata al territorio. Sicuramente il cambio di marcia è causato da discontinuità del periodo pandemico. Abbiamo rafforzato la nostra presenza sul territorio ma, allo stesso tempo, la necessità per noi di continuare sul solco della tradizione.

Prestiamo attenzione alle piccole attività delle famiglie soprattutto del settore del turismo e anche del mondo del vino, in particolare quello del turismo che ha visto dopo il 2020 un rallentamento. In questo panorama, i nostri due grandi pilastri sono le persone e la formazione.

Diverse associazioni territoriali possono contare sul vostro istituto bancario per avviare dei progetti, un sostegno importante quello di Valpolicella Benaco Banca.

Per esempio, se parliamo di ambiente e sostenibilità in relazione al territorio, prendiamo in esame un aspetto centrale che fa parte del nostro Dna. Oltre a questo anche il rapporto con le associazioni intese come un insieme di uomini e donne che lavorano, che hanno progetti.

Abbiamo inaugurato da poco una nuova sala incontri che mettiamo a disposizioni di  associazioni no profit, sportive e culturali: siamo parte, tutti, di una grande squadra. Fa parte del nostro essere, come Banca di Credito Cooperativo, mettersi al servizio anche di queste di queste associazioni. 

L’intento di rilanciare il territorio attraverso progettualità di rete appare chiaro.

Le richieste in merito alla nuova sala hanno superato le aspettative perché riceviamo tutti giorni delle richieste per avere lo spazio. Noi le accogliamo con grande interesse e apertura perché sviluppano un elemento importante, una parola che si usava un tempo: la contaminazione.

Attraverso l'ospitalità che diamo a questa associazione condividiamo idee e prospettive per il futuro, mettiamo sul tavolo richieste e condividiamo un futuro comune.