Associazioni - 23 novembre 2021, 12:12

La veronese Giulia Bettagno di aggiudica il premio nazionale Giovane Manager

Giulia Bettagno, direttore generale di Casa Girelli Spa (Gruppo Cavit), è tra i dieci talenti che sabato scorso hanno ricevuto a Roma il prestigioso riconoscimento istituito da Federmanager quattro anni fa e dedicato agli iscritti con meno di 44 anni con l’obiettivo di potenziare il ruolo e il valore delle competenze manageriali.

La veronese Giulia Bettagno di aggiudica il premio nazionale Giovane Manager

«Sono onorata di tale premio e ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuta. Esser manager è per me curare una comunità di persone, un team di relazioni su cui poggia l’identità di ogni azienda - ha dichiarato Giulia Bettagnodirettore generale di Casa Girelli Spa (Gruppo Cavit), che dal settembre scorso è anche a capo del gruppo Giovani  Manager di Federmanager Verona - E sono peraltro lieta che accanto a me nel Consiglio direttivo nazionale dei Giovani Manager sieda anche Buntia Girelli, già coordinatore del  Gruppo veronese e oggi unico quadro ammesso, cosa che fa di Verona l’unica territoriale  ad avere i due profili di riferimento, dirigente e quadro, rappresentati a questo tavolo di  lavoro».

Grande soddisfazione esprime anche il presidente di Federmanager Verona, Giuliano Allegri, che auspica da questo importante premio e dalla presenza nel Consiglio Nazionale di  Bettagno e Girelli «una ricaduta positiva sui giovani manager del nostro territorio e una  sempre crescente partecipazione alle attività associative che rinforzano ed amplificano i  valori della managerialità. Il mondo del lavoro è in una fase di radicale cambiamento e manager giovani e preparati, che in Federmanager possono anche attingere all’esperienza dei senior, sono fondamentali per affrontare le sfide che ci attendono». 

Promosso dal Gruppo Giovani di Federmanager e organizzato in collaborazione con Hays  Italia, il contest di quest’anno aveva come titolo Extra – excellence and training «per andare  al cuore di quello che crea veramente straordinarietà, ovvero la formazione e le competenze  che portano a qualcosa che è fuori dall’ordinario – ha dichiarato Renato Fontana,  coordinatore del Gruppo Giovani Federmanager -. Il veloce cambiamento, accelerato dal  Covid, ha messo in luce la necessità di competenze nuove, che coinvolgano hard e soft  skills. Ci deve essere lo sforzo di tutto il Paese affinché scommetta come sistema sulle sue  persone dando la possibilità di investire continuamente su stessi. C’è una cosa che forse  avremmo dovuto imparare dalla pandemia: che si cresce e ci si salva tutti assieme. È giunto  il momento di essere e fare qualcosa di EXTRA!».

I tanti curricula arrivati da tutta Italia sono stati selezionati da un comitato di valutazione, costituito dal Gruppo Giovani Federmanager  e da Hays Italia, in base al percorso di studio e di carriera, l’anzianità nel ruolo, eventuali menzioni per meriti professionali e anche per la motivazione della candidatura. Dalle quattro semifinali per aree territoriali che si sono svolte nei mesi scorsi a Trieste, Firenze, Milano e  Napoli, sono stati selezionati 40 finalisti, tra i quali sono stati poi decretati i 10 vincitori.

«I  manager che premiamo sono tra le migliori risorse che guideranno il nostro sviluppo, la  spina dorsale su cui costruire nuove opportunità per il Paese e per le imprese in cui operano.  A loro va il mio incoraggiamento a migliorarsi sempre, rafforzando competenze e network – ha commentato il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla -. Questo premio vale come  riconoscimento dell’impegno dei tanti manager italiani che hanno dimostrato di avere  strumenti concreti e metodi d’attuazione che hanno salvato le nostre imprese nel periodo  più buio della pandemia e che oggi hanno davanti la sfida più grande: costruire il progresso  di una società economicamente più competitiva, socialmente più equa ed ambientalmente  più sostenibile».


SU