Economia | 23 novembre 2021

Antitrust, no etichettatura a bollini: a rischio oltre l'80% di cibo Made in Italy

L'autorità Garante della concorrenza ha promosso 5 istruttorie sull'uso del sistema di bolllinatura a semaforo detto "Nutri Score": fuorviante per i consumatori. Coldiretti si schiera: «Sparirebbero dalla tavola cibi storici come l'olio»

Antitrust, no etichettatura a bollini: a rischio oltre l'80% di cibo Made in Italy

L’istruttoria avviata dall’Antitrust sul Nutriscore è importante per fare chiarezza su un sistema di etichettatura che boccia ingiustamente l’85% del Made in Italy a tavola.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’intervento dell’Autorità Garante della concorrenza che ha promosso 5 istruttorie sull'uso del sistema di bolllinatura fronte pacco denominato NutriScore da parte delle società italiane GS, Carrefour Italia, Pescanova Italia e Valsoia, delle societa' francesi Regime Dukan e Diet Lab, della societa' inglese Weetabix e di una società tedesca attiva nella produzione di caramelle.

Secondo l’Antitrust, il sistema a colori dell'etichetta NutriScore potrebbe indurre in valutazioni errate sulla salubrità di un determinato prodotto, prescindendo dalle esigenze complessive di un individuo (dieta e stile di vita), dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all'interno di un regime alimentare.

Le etichette a colori, infatti, si concentrano solo su un numero molto limitato di sostanze nutritive (ad esempio zucchero, grassi e sale) e sull’assunzione di energia senza tenere conto delle porzioni.

Coldiretti evidenzia come, secondo questo sistema, vengano esclusi dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui, in alcuni casi, non è nota neanche la ricetta. Inoltre, sarebbero escluse dal consumo eccellenze italiane dall’olio extra vergine di oliva al Parmigiano Reggiano.

La motivazione alla base è quella di un regime alimentare equilibrato mediante l’assunzione di alimenti nell’arco della giornata, non in relazione al singolo prodotto.

L’Italia, precisa la Coldiretti, si sta muovendo con intelligenza per rafforzare ulteriormente una coalizione a supporto di un sistema armonizzato, diverso dal Nutriscore e che vada a rivedere alcuni dei principi e idee alla base del sistema francese. Formalmente, la rivalsa tricolore è supportata da Repubblica Ceca, Romania, Cipro, Grecia e Ungheria.

Infine, secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, è necessario scongiurare l’adozione dei bollini perché recherebbe «Un grave danno per il sistema agroalimentare italiano nel un momento si sta tessendo un planning strategico internazionalizzazione con l’obiettivo di far crescere la presenza del Made in Italy sui mercati stranieri».