Lifestyle | 22 novembre 2021

Personal trainer, professione del momento

La pandemia da Covid ha creato non poche difficoltà a palestre e centri fitness imponendo, per questioni sanitarie, una chiusura prolungata. Anche per questo molte persone si sono rivolte sempre di più a figure professioniste per mantenere in forma il proprio corpo.

Personal trainer, professione del momento

Tra le figure professionali che hanno trovato un proprio posizionamento e che hanno visto addirittura una crescita del proprio lavoro a causa della pandemia, c'è quella del personal trainer. Molte persone, impossibilitate nel recarsi in palestra o nei centri fitness si stanno rivolgendo a questi professionisti per mantenere il fisico (e la mente) in forma.

Ma, dal punto vi vista economico, quanto guadagna un personal trainer freelance? 

Esercitare la professione di personal trainer richiede specializzazione e buon senso pedagogico. Gli orizzonti dell'allenatore sportivo autonomo sono vari: sessioni individuali o di gruppo, a casa o all'aperto, con adulti o bambini. L'emergenza sanitaria e la chiusura temporanea delle palestre nei mesi scorsi hanno fatto emergere questa figura professionale rendendola più essenziale che mai! 

In che modo opera un personal trainer freelance?

L'allenatore sportivo deve farsi carico dei suoi allievi e stabilire un vero e proprio seguito. Il suo compito principale è quello di far acquisire all'allievo una forma fisica generale, fargli perdere peso, rafforzare i muscoli, stimolare la resistenza o la condizione fisica e motivarlo. Deve anche conoscere l'intera anatomia del corpo, per spiegare quale muscolo è coinvolto, cosa produrrà, ma anche in caso di infortunio saper fornire il supporto necessario. Infine, l'allenatore sportivo può essere affiancato da un nutrizionista, per consigliare ai suoi allievi cosa mangiare per non stancarsi durante l'allenamento, per aumentare la massa muscolare o per dimagrire. Il coach sportivo, riassumendo, fornisce un supporto personalizzato per atleti o individui per forma fisica, bodybuilding, estetica o sviluppo muscolare. L'allenatore sportivo allena i suoi allievi in un'atmosfera motivante, può anche intervenire nella preparazione mentale e determina un programma in base all'età, allo stato di salute, ma anche all'obiettivo che il cliente si è prefissato.

Le chiavi del successo per un coach indipendente

Un buon personal trainer è un allenatore che sta bene con se stesso e con gli altri. Mostra carisma e forza d'animo e trasmette un'impressione di equilibrio. È un educatore e si adatta alle richieste del cliente. Il lavoro di allenatore è impegnativo e richiede reali competenze sul piano fisico e relazionale. 
Ecco alcuni elementi chiave per un'attività di sviluppo personale di successo: sviluppare credibilità e notorietà utilizzando le testimonianze degli allievi, partecipando ad eventi o convegni e comunicando attraverso video e foto condivisi sui profili social. E ancora: se possibile, favorire la fascia alta al fine di stabilire un modello economico praticabile, sviluppare un'immagine "professionale" per distinguersi dalla concorrenza, essere irreprensibile in termini di qualità, fidelizzare i suoi allievi attraverso eventi, attività o abbonamenti e molto altro. Ogni cliente deve sentirsi unico e sempre al centro delle attenzioni.

Quanto guadagna un personal trainer freelance?

Generalmente, nel campo dei liberi professionisti, un personal trainer professionista richiede una tariffa oraria che può andare dai 20 euro fino ad arrivare agli 80 euro, i quali includono ovviamente tutti i servizi che abbiamo esposto prima. Il guadagno annuo dipende poi dal numero di clienti e dalla fama che si è creato. Esistono diversi criteri che possono variare il livello di remunerazione. La notorietà e il luogo di esercizio delle funzioni saranno dati fondamentali per fissare lo stipendio. È abbastanza difficile però definire lo stipendio di un allenatore sportivo freelance, infatti, il suo reddito può cambiare nel corso dei mesi. A volte – basti pensare - riesce a guadagnare perfino migliaia di euro! Non dimentichiamo inoltre che un libero professionista è obbligato ad avere la Partita IVA ed a seguire le regole del suo settore.

A quali impegni fiscali deve adempiere un personal trainer freelance?

Se la scelta cade sulla professione autonoma, l'allenatore, per avviare la sua attività dovrà valutare con la massima attenzione gli aspetti fiscali e scegliere il regime più adatto, che possa agevolare il business soprattutto nei primi anni. Per poter svolgere l'attività di personal trainer freelance il primo passo da compiere sarà quello di rivolgersi sicuramente ad un esperto del settore in ambito fiscale, che possa aiutarlo a disbrigare alcune pratiche burocratiche come ad esempio l'apertura della Partita Iva. Sicuramente avrà bisogno di farsi consigliare da un consulente online esperto in materia o da un servizio telematico, come ad esempio Fiscozen, che lo saprà aiutare a svolgere tale attività in maniera indipendente e, soprattutto, ad aprire la Partita IVA online gratis ed a pagare le tasse e versare i contributi previdenziali relativi alla professione di personal trainer freelance.