Associazioni | 19 novembre 2021

Settimana Veronese. Baldo: «Le nostre aziende sperano in un Natale tranquillo»

Il vicepresidente di Confcommercio Verona, Nicola Baldo, intervenuto ieri alla seconda puntata della Settimana Veronese della Finanza, esprime cauto ottimismo per una ripresa economica che c'è, ma che potrebbe essere minata da un ritorno dell'emergenza sanitaria.

Settimana Veronese. Baldo: «Le nostre aziende sperano in un Natale tranquillo»

Vicepresidente Baldo, i dati comunicati di recente dall'Osservatorio economico occupazionale ideato proprio da Confcommercio di Verona confermano che è un buon momento questo per l'economia, ma con tante incognite.

È un ottimo momento questo, ed eravamo tutti molto contenti fino a pochi giorni fa. Faccio solo un semplice esempio, nel comparto dell'energia il mese di settembre ha sforato la soglia dei 5 milioni di tonnellate di prodotti energetici venduti in Italia; soglia che non si toccava dai primi mesi 2019 e questo sta a significare che c'è un effetto di uscita, la gente sta uscendo e le aziende lavorano, i camion vanno in giro, le autostrade le vediamo sempre piene tutti i santi giorni, per cui ci stavamo preparando a un fine d'anno col botto.

Ricordiamoci cos'era l'anno scorso in questo periodo, eravamo già paralizzati e addirittura siamo arrivati alla settimana prima di Natale quando, due o tre giorni prima, ci hanno richiuso in casa per cui i ristoranti che erano pieni e avevano rifatto la spesa per il 25 dicembre hanno dovuto buttare via tanta roba, sprecando milioni e milioni di euro a livello nazionale.

Il problema adesso è che tutti quanti noi ci dobbiamo assestare. Abbiamo l'esterno del nostro Paese in difficoltà, stiamo parlando di Slovenia, Austria e Germania, ma gli stessi paesi del Nord Europa che sono in condizioni ben più pesanti delle nostre e noi dobbiamo cercare di far qualcosa per difenderci, seguendo innanzitutto quelle regole accurate per non alimentare ancora di più di quello che è la pandemia nel nostro Paese oggi.

È un attimo tornare indietro, in fascia gialla. Forse qualcuno non se lo ricorda cosa significa tornare in fascia gialla: al ristorante di non essere in tavola in più di quattro persone, se non familiari conviventi; orari di chiusura molto stretti.

Le nostre aziende sperano in un Natale tranquillo. Finora ci sono arrivati tanti contributi, ma il primo contributo per l'azienda è l'azienda che lavora e i dipendenti che vengono a lavorare.

In compenso dobbiamo dire che, purtroppo da una parte, ma per fortuna dall'altra, l'effetto pandemia ha portato alla luce la grossa importanza che tutte le associazioni di categoria compreso quella che rappresento, Confcommercio Verona, hanno avuto, soprattutto momenti difficili di questa pandemia. Hanno dato davvero un grande aiuto a tutte le aziende. I colleghi qui presenti sanno benissimo che i nostri collaboratori in associazione hanno lavorato, noi compresi, h24, sette giorni su sette, perché la parte più difficile all'inizio è stata prelevare i vari decreti legge e tradurli “in italiano” e spiegarli nelle nostre aziende.

Poi l’attività dei Confidi, mai come nel 2020 hanno elargito garanzie così pesanti. Noi nel nostro piccolo abbiamo elargito dolo come provincia di Verona oltre 30 milioni di euro dall'inizio pandemia, per cui abbiamo fatto tanto, siamo ancora presenti per poter fare ancora di più, speriamo di aiutarci e che la gente ci aiuti a superare questo momento e non inserire in questo fine anno una nuova pandemia e un nuovo lookdown.

All’orizzonte le opportunità offerte dal PNRR, dovremmo davvero, questa volta, essere in gradi di fare rete.

Mai come in questo momento storico è importante fare rete e rimanere tutti uniti. E qua si parla non solo di imprese, ma di associazioni di categoria, di amministrazioni pubbliche… Una delle cose più importanti per il nostro territorio è lo sviluppo della rete ad alta capacità. Sui tratti dell'alta velocità passeranno anche le merci ed è molto importante questo perché nel 2026-2028 sarà pronto il tunnel del Brennero, che passa molto più basso di quello che è l'attuale tunnel. Per spiegare ai neofiti significa che oggi due locomotori trainano 350 metri di vagoni. Quando sarà pronto il tunnel del Brennero un solo locomotore trainerà 700-800 metri dei vagoni, per cui è quasi un raddoppio delle merci. Il Quadrante Europa, dove risiede il primo porto d'Europa, fa oggi 15 mila coppie di treni all'anno tra quelli che vengono giù dal Nord Europa e quelli che vanno in su.

Non solo resteranno quelle coppie, ma l'idea è di aumentarlo e portare sui 18-9 mila con l'alta capacità. Il problema non è il tunnel del Brennero, il problema è rifare completamente la linea del Brennero, perché 800 metri di vagoni hanno un peso e le traversine di legno non lo sostengono. Per quel peso lì ci vogliono le traversine il cemento, per cui si dovrà fare il raddoppio della linea come previsto, e questa sarebbe una delle cose più importanti per la nostra economia veronese.

Matteo Scolari