Associazioni | 19 novembre 2021

Galbusera, Assimp: «Logistica e agroalimentare, punti nevralgici. E su Cattolica...»

Mauro Galbusera, presidente di Assimp Verona, ha illustrato durante la trasmissione Verona Economia le opportunità in campo logistico e agroalimentare per la nostra città, senza rinunciare a mostrare un rammarico per le recenti vicende che hanno interessato Cattolica Assicurazioni, acquisita da Generali.

Galbusera, Assimp: «Logistica e agroalimentare, punti nevralgici. E su Cattolica...»

Mauro Galbusera, presidente di Assimp Verona, e assicuratore Cattolica con la sua famiglia da cinque generazioni (il bisnonno fu tra i fondatori della compagnia di assicurazioni scaligera ), guardando al futuro ha illustrato durante la trasmissione Verona Economia le opportunità in campo logistico e agroalimentare per la nostra città.

Partiamo parlando delle recenti vicende che hanno caratterizzato Cattolica Assicurazioni sull'Opa che Generali ha messo sul piatto.

È una vicenda molto triste, e ne parla una persona che ha nel DNA Cattolica da molte generazioni. Si tratta di un qualcosa che non doveva succedere e secondo me, pur non essendo stato nelle segrete stanze del Consiglio di Amministrazione, c'erano molte possibilità che questa cosa non accadesse. Cattolica ha fatto un errore fondamentale secondo me nel allontanare l'amministratore delegato (Alberto Minali), che era una persona di garanzia anche verso il governo, verso le autorità di controllo, e quindi si è decisamente indebolita.

Toro Assicurazioni, Ina Assitalia...abbiamo degli esempi che già tracciano una direzione e Cattolica pare essersi indirizzata proprio verso quella direzione, ma c'è comunque chi parla di grandi opportunità per la stessa società. Purtroppo è triste vedere che Verona, che era il cuore pulsante di un certo tipo di economia di finanza, si stia impoverendo un po’ nell'indifferenza delle istituzioni e dei cittadini veronesi. Questo forse fa ancora più male, no?

Questo è un leitmotiv che io come presidente porto avanti da dieci anni. Per me i veronesi hanno la pancia troppo piena e non sono assolutamente sensibili a percorsi di miglioramento di sviluppo; si limitano a stare tranquillamente seduti sulle loro poltrone.

Come Assimp avete già programmato una serie di iniziative che vanno nella direzione di sviluppo della logistica e dell'agroalimentare, due settori su cui Verona davvero ha un peso specifico importante. Quindi abbiamo perso la finanza ma magari potremo guadagnare un po’ in questi settori?

Vediamo se riusciamo a salvare qualcosa, se riusciamo soprattutto a stimolare per il miglioramento. Con l'università abbiamo una collaborazione che va avanti da tempo; abbiamo fatto quattro forum e abbiamo studiato il percepito di Verona nel mondo. Stiamo studiando quali sono gli asset di Verona e quali sono i punti di forza che vanno sviluppati e implementati. Ci è sembrato che la logistica rientrasse in questi valori aggiunti: dopotutto noi abbiamo il miglior Interporto d'Europa in questo momento. C’è poi l'agroalimentare, dove noi siamo assolutamente fortissimi.