Associazioni | 19 novembre 2021

Bulighin, Confcooperative Verona: «Si respira un clima di ripresa»

Davide Bulighin, direttore di Confcooperative Verona, racconta ai nostri microfoni il modello cooperativo e il ruolo chiave che esso ha avuto durante l'emergenza pandemica e nell'attuale fase di ripresa.

Bulighin, Confcooperative Verona: «Si respira un clima di ripresa»

Davide Bulighin, direttore di Confcooperative Verona, racconta ai nostri microfoni il modello cooperativo e il ruolo chiave che esso ha avuto durante l'emergenza pandemica e nell'attuale fase di ripresa.

La ripresa economica sta investendo anche il settore delle cooperative. È un segnale positivo anche questo, cosa ne pensa?

Diciamo che il feedback di riferimento dei comparti dell'economia cooperativa in questo in questo momento storico è positivo: ad eccezione di alcuni comparti la tendenza è quella di un segnale di ripresa superiore rispetto a quello che erano le aspettative e le previsioni. Devo dire che è sicuramente un elemento di grande importanza.

Come ogni settore però anche qui ci sono delle criticità.

Sì, direi che effettivamente ci sono delle criticità che col senno di poi possono compromettere queste buone performance da parte dell'economia cooperativa. Stiamo notando, appunto, una serie di criticità. La prima è dal punto di vista occupazionale: le nostre strutture sociosanitarie stanno subendo i primi elementi della sospensione relativamente alla categoria dei sanitari che non sono stati vaccinati.

Le cooperative hanno avuto anche un ruolo chiave nel periodo proprio emergenziale. Sono stati mesi molto difficili anche per il vostro comparto, che però non ha mai fatto mancare il supporto al tessuto economico-sociale. Questo implica che quando c'è una necessità, il mondo cooperativo risponde E questo è un elemento distintivo.

Sì, direi di sì. Sono stati venti mesi molto complicati per tutti. E devo devo però portare una testimonianza molto forte: da questa situazione le filiere sono riuscite da un lato a garantire una continuità occupazionale, in un momento in cui effettivamente l'elemento occupazionale era un elemento di grandissima preoccupazione, e dall’altro lato a conferire valore maggiore al prodotto all'interno delle filiere di conferimento. Noi vogliamo interpretare questo elemento come una vittoria del sistema cooperativo.