Associazioni | 19 novembre 2021

Automobile Club Verona, Campanella: «Non smettiamo di progettare il futuro, obiettivo: educare alla sostenibilità»

In occasione del nuovo numero del settimanale Verona Economia, abbiamo intervistato Eddy Campanella, responsabile operativo di ACI Verona. Sostenibilità e full elettric, proroghe e mercato dell'auto oltre alla formazione sul corretto uso di monopattini: questi e tanti altri i temi presi in esame.

Automobile Club Verona, Campanella: «Non smettiamo di progettare il futuro, obiettivo: educare alla sostenibilità»

Automobile Club Verona è una delle realtà storiche del territorio scaligero e sta per soffiare sulla centesima candelina. A raccontarci storia, progetti e a fare luce sui temi caldi del momento è il responsabile operativo, Eddy Campanella.

 

Automobile Club Verona è una realtà storica, come nasce?

Ma in realtà l'anno prossimo compirà Proprio cent'anni. L'Automobile Club di Verona è uno degli automobilisti che fanno parte della Federazione dell'Aci e si occupa di tutto ciò che riguarda l'automobilista quindi le pratiche automobilistiche segreta le patenti e ma soprattutto educazione stradale e quindi autoscuole e tutto ciò che riguarda la tutela dell'automobilista.

Stiamo assistendo a una situazione particolare viste le numerose proroghe. Qual è l'attuale temperatura di settore e quali sono i feedback dei clienti?

Allo stato attuale la proroga più importante riguarda la scadenza della patente: da quando siamo entrati nel periodo della pandemia è stata spostata più volte la data di proroga quindi chi ha una patente scaduta può comunque girare fino a tutto il 31 marzo 2022. Di conseguenza presso gli uffici e le agenzie di pratiche auto, il flusso di clienti è diminuito.

Per quanto riguarda, invece, il mondo dell'automobile stiamo notando alcuni problemi. I più evidenti sono a livello globale e riguardano, ad esempio, la mancata produzione di vetture: pertanto la vendita di vetture nuove è rallentata. Dall’altro lato la richiesta dell’usato è in aumento e sono gli stessi concessionari che acquistano da privati i mezzi usati proprio per metterli sul mercato.

 

 

Altro tema caldo la circolazione limitata dei veicoli inquinanti, qual è la vostra posizione in merito e quindi anche in relazione alle novità sostenibili come ibrido e fuorilegge?

La posizione di Aci in merito all’elettrico è, in generale, scettica: siamo titubanti non sul sistema elettrico in sé ma in relazione alle dinamiche corollarie come lo smaltimento e la scarsità di colonnine presenti. Credo che la nostra nazione non sia ancora pronta per affrontare un cambio così radicale. Questi mezzi, inoltre, hanno dei costi importanti che impattano sul portafoglio della gente.

Altro discorso centrale è quello in relazione all’ibrido che, allo stato attuale, potrebbe essere la soluzione da preferire perché riduce l’impatto ambientale e permette una libera circolazione.

Ricordiamo, però, che i costi sono ancora importanti: bisogna attendere e monitorare l’aumento dei prezzi dei carburanti, uno dei nodi critici in questo momento.

 

Automobile Club Verona è una realtà radicata sul territorio ma nonostante questo continua a pensare e a programmare per il futuro, quali sono i prossimi progetti?

Abbiamo ben 20 delegazioni sul territorio e, non da ultimo, abbiamo aperto un'altra delegazione in zona Saval e una a Isola della Scala.

I progetti in cantiere sono tanti, sul breve termine continueremo a concentrarci sull’educazione stradale. La prossima settimana saremo in Fiera per tre giorni con la decima edizione dell'iniziativa “Giovani in strada”: a proposito di ibrido ed elettrico, per la prima volta avremo la possibilità di fare testare ai ragazzi il monopattino elettrico. Il target è molto giovane, dai 16 ai 21 anni, e permette di fare formazione sull’uso di queste nuove vetture: richiedono consapevolezza, responsabilità e rispetto delle normative.

Erika Funari