Imprese | 16 novembre 2021

Startup futuro del business anche in Veneto: fenomeno in crescita, +3.6%

E' stato reso noto in questi giorni il rapporto sulle imprese innovative in Italia: è frutto di una collaborazione tra MISE, InfoCamere e Camere di Commercio. Il Veneto ospita 1112 startup con una stima che sfiora l’8%. il 18.5% delle startup ha founder sotto i 35 anni; ancora poche le imprese femminili (12,9%,)

Startup futuro del business anche in Veneto: fenomeno in crescita, +3.6%

È online la nuova edizione del report di monitoraggio trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative.

Il rapporto, è frutto della collaborazione tra MISE e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio.

Offre una vasta panoramica sul mondo delle startup, a quasi otto anni dall’introduzione della policy dedicata. Emerge come il fenomeno delle startup sia in crescita: le scommesse imprenditoriali attualmente registrate superano quota 14mila, ovvero il 3,6% di tutte le società di capitali di recente costituzione.

La distribuzione territoriale di queste startup non è omogenea e si concentrano in Lombardia (26,8%); La sola provincia di Milano, con 2.640, rappresenta il 18,8% della popolazione. Il Veneto ospita 1112 startup con una stima che sfiora l’8%. Superano quota mille il Lazio (1.633) ritagliandosi una fetta dell’11,6%, (in gran parte localizzate a Roma, 1.471, 10,5% nazionale) e la Campania, con 1.245, 7,8% del totale nazionale.

L’Emilia Romagna tocca quota 1.094  (7,8%).Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative si conferma il Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,9% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.

La forza lavoro delle startup è in crescita. Infatti, i soci di capitale dell’azienda, rispetto al trimestre precedente, sono aumentati (+3,1%) attestandosi ad oltre quota 67 mila. Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 18,5% del totale), mentre risultano sotto rappresentate le imprese femminili: 12,9%, contro un 20,9% registrato nel complesso delle società di capitali.

Le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco inferiore a 187,2mila euro, dato in crescita rispetto al trimestre precedente. I numeri di fatturato sono dovuti al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.

In merito a investimenti e redditività, infine, come fisiologico, le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (oltre il 53,4% contro il 46,6% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni (uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende) di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.