Enti | 22 ottobre 2021

Bonus Terme. Aurelio Crudeli: «Il governo ci ha messo nelle condizioni di lavorare»

Il direttore generale di Federterme sottolinea gli sforzi fatti dall'esecutivo, non da ultimo quello di mettere a disposizione il plafond da 53 milioni per il bonus. «La strada da fare però è ancora lunga».

Bonus Terme. Aurelio Crudeli: «Il governo ci ha messo nelle condizioni di lavorare»

Direttore, abbiamo parlato ampiamente del bonus da 200 euro scaricabile dall'8 novembre in poi, qual è la vostra prima impressione su questa manovra che il governo ha deciso di mettere sul piatto?

Il governo ha fatto una cosa giusta secondo noi, c'è quella di mettere le aziende in condizione di lavorare. Noi ci siamo sempre battuti contro le misure di assistenzialismo, contro i ristori che secondo noi, in tanti casi, parlo del nostro settore, non hanno poi risolto realmente i problemi. Il bonus è uno stimolo forte alla domanda che speriamo possa far ripartire un po’ il settore che sta ancora soffrendo dopo la pandemia. Ora abbiamo segnali di recupero, però la strada da fare è ancora tanta.

Immaginiamo che lei stia girando tutta l'Italia per incontrare i propri associati. Che momento è questo per il settore che, come ha ricordato giustamente, viene da un anno e mezzo drammatico?

È un momento in cui c'è la voglia di lasciarsi dietro le spalle queste difficoltà. Le aziende hanno molta voglia di riprendere, c'è comunque fermento. Hanno riaperto tutti pieni di fiducia. C'è una grande attenzione su quelli che potranno essere anche i risultati del bonus che speriamo poi possa essere prorogato. Devo dire che c'è un sentiment positivo, c'è la voglia di lasciarsi alle spalle questa situazione. Abbiamo lavorato già durante la pandemia perché le terme sempre state aperte per la parte sanitaria e per rendere le strutture sicure anche se lo sono sempre state. Non abbiamo mai avuto casi di contagio quindi confidiamo che anche questo possa far breccia nell’opinione dei cittadini riattivando appunto un segmento di domanda che è ancora importante.

Immaginiamo che non abbiate avuto difficoltà nemmeno con l'introduzione dei Green Pass.

No, a parte che noi eroghiamo le cure a livelli essenziali di assistenza, e quindi a quelle possono essere erogate a chiunque, ma non ci vengono segnalate difficoltà particolari. La gran parte della popolazione è vaccinata, ricordo che le terme sono strutture sanitarie, quindi dotate anche di medici, di attenzione e altre strutture magari non hanno, quindi siamo in grado di gestire tutte le situazioni in sicurezza.

Di cosa avrebbe bisogno il settore in questo momento? Se dovesse fare un appello alla politica, al governo?

Molto è stato fatto nella decretazione d'urgenza e sono provvedimenti riferiti specificamente al settore termale, quindi sta un po’ alle imprese anche rimboccarsi le maniche in questo momento. Noi chiediamo di essere messi in condizione di lavorare. Le premesse ci sono e bisogna passare alla fase di attuazione così come si sta facendo con il Bonus perché il MISE che Invitalia stanno procedendo a tappe forzate per consentirci di fruire di questo beneficio.

Quindi è fiducioso per il futuro?

Sì, guardiamo sicuramente con fiducia al futuro. Lavoriamo a testa bassa non ci facciamo fermare da nessuno.

Matteo Scolari