Economia | 22 ottobre 2021

Architettura come benessere: Alberto Apostoli progetta il futuro

La natura come fonte di ispirazione per formulare un nuovo concetto di benessere attraverso la medical spa. Architettura, design, sostenibilità e life style si incontrano nei progetti dell'architetto Alberto Apostoli: veronese, porta la sua idea di futuribilità nel mondo

Architettura come benessere: Alberto Apostoli progetta il futuro

Nel resto del mondo, soprattutto in oriente, il soggetto viene considerato l’unione di tre componenti: corpo, mente e spirito.

E’ necessario prendersi cura di ogni aspetto per assicurare il benessere alla persona. In Italiano siamo ancorati a un sistema che prevede l’uso di farmaci secondo la medicina occidentale trascurando i due comparti centrali di mente e spirito.

E’ veronese il pioniere di una nuova filosofia di salute e benessere. Alberto Apostoli, architetto e spa designer, è alla guida del team che per primo ha usato l’architettura per contribuire al benessere delle persone.

Dal 1998 coniuga life style e design in un ottica di salute a 360gradi definendo il trend setter del settore. È membro del Sustainable Spa Association Executive Team che raggruppa esperti da tutto il mondo.

 

Architetto apostoli qual è la sua formazione e come nasce la passione per l'architettura del wellness?

Sono un architetto laureato a Venezia e la passione per il settore del wellness nasce in modo quasi casuale attraverso un progetto che mi ha coinvolto nei primi anni di esercizio della professione. Da quella che è stata una semplice richiesta lavorativa ho iniziato ad appassionarmi fino a specializzarmi in questo settore. È un comparto trasversale poco conosciuto in Italia ma che nel mondo sta riscuotendo crescente successo.

È un settore complesso perché alla tecnica professionale va abbinata la ricerca estetica e una forte componente filosofica: è una professione di pregio che si può svolgere dopo un lungo studio e una formazione di anni.

 

In cosa consiste la ricerca Medical Spa da lei condotta?

La ricerca che noi stiamo portando da avanti come studio è capire quanto e in che misura l'architettura riesca a curare le persone. Abbiamo scoperto essere un aspetto decisivo: luoghi diversi dai canonici centri di cura, con situazioni e tipologie progettuali specifiche permettono di coniugare benessere e terapia. L’architettura mi permette di aiutare le persone. Ricordo che un soggetto è formato da tre dimensioni: copro, anima e mente. Nessuna delle tre va trascurata e lo strumento che permette di portare benessere alle tre dimensioni insieme è il design di medical spa.

 

Quali sono i trend e le nuove frontiere di mercato?

Direi che il settore del benessere sta crescendo in maniera esponenziale in tutto il mondo. I due anni che ci precedono hanno dimostrato quanto la salute e la prevenzione attraverso la cura della propria dimensione fisico-mentale sia fondamentale. Lo stress e il momento storico ha dimostrato quanto il soggetto umano sia fragile. Quindi il mondo del Medical Sport, quello legato alla cura della persona, una nuova filosofia di lifestyle diventano fondamentali.

 

Quali sono i progetti futuri: come si incontreranno green e design?

La sostenibilità è parte integrante del mondo del benessere. Quanto faccio progetti a livello internazionale mi concentro sempre sulla sostenibilità perché il benessere del pianeta è il benessere delle persone. Parliamo lo stesso linguaggio per cui wellness e sostenibilità vengono a coincidere. Oggi, non è possibile pensare a un mondo non sostenibile perché vorrebbe dire eliminare il wellness, il benessere e la possibilità di trovare un equilibrio personale nei nostri progetti in tutto il mondo, dal Canada alla Cina, agli Stati Uniti, la sostenibilità è driver di progettazione. Non è solo risparmio energetico, è una filosofia: è un modo di concepire il modo, di strutturare un lavoro. Questo ci aiuta a creare progetti veramente futuribili.

 

Erika Funari