Economia | 20 ottobre 2021

Dal petrolio alla spesa: stangata sui prezzi di filiera

L'85% del trasporto alimentare avviene su strada. Con l'aumento del carburante cresce il costo di filiera: dal campo alla tavola i prezzi sono maggiorati

Dal petrolio alla spesa: stangata sui prezzi di filiera

Effetto valanga sulla spesa: schizza il costo dei carburanti e le merci sullo scaffale del supermercato sono in aumento. 

L'85% dei trasporti commerciali avviene su strada e il rincaro dei carburanti comporta l'aumento dei costi di trasporto oltre che quelli di produzione, trasformazione e conservazione delle merci.

Tutta la filiera, dal campo alla tavola, costa di più. 

E quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rincaro record delle quotazioni del petrolio ai massimi dall'autunno del 2014.

L’aumento è destinato a contagiare l’intera economia perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumentano anche i costi delle imprese.

Nelle campagne l’impennata del gasolio agricolo fa raddoppiare i costi per le operazioni di semina che sono scattate da Nord a Sud della Penisola, secondo l’analisi della Coldiretti, ma colpisce con l’arrivo dell’autunno pure le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali.

Il rincaro dei costi energetici non risparmia neppure i costi di produzione nella filiera agroalimentare come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Il risultato è che, ad esempio, quando si acquista una passata al supermercato si paga più per la confezione che per il pomodoro contenuto.

In questo contesto servono interventi strutturali per dotare il paese di una riserva energetica sostenibile puntando sulla filiera del biometano nel quale l’agricoltura italiana è all’avanguardia e che può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo europeo del contenimento delle emissioni.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rappresenta in questo senso un’opportunità importantissima per il pieno sviluppo del potenziale offerto del settore del biometano agricolo con l’obiettivo di arrivare alla produzione del 10% di gas rinnovabili nella rete del gas nazionale.