Associazioni | 18 ottobre 2021

Confartigianato su green pass: «Settore dei trasporti a rischio»

Gli autotrasportatori provenienti dall’estero saranno esentati dall’obbligo del green pass. Questa le decisione del ministero che spiazza le associazioni di categorie. Secondo Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, la misura crea incertezza e causa malcontento tra i lavoratori già messi a dura prova

Confartigianato su green pass: «Settore dei trasporti a rischio»

La nota dei Ministeri delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e della Salute, precisa che gli autotrasportatori provenienti dall’estero saranno esentati dall’obbligo del green pass, a condizione che le operazioni di carico e scarico siano effettuate da altro personale.

Unatras, l’Unione delle associazioni nazionali dell’autotrasporto, presieduta da Amedeo Genedani, Presidente di Confartigianato Trasporti, ha esposto le sue considerazioni in merito: «Inaccettabile che il Governo preveda un regime alternativo sulla normativa del Green Pass a unico vantaggio delle imprese estere. Siamo sorpresi dal fatto che la nota lasci intendere che la decisione assunta sia stata condivisa con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Unatras aveva chiesto che fossero garantite, anche per le imprese estere, le medesime condizioni applicate a quelle italiane. Al contrario, la nota dei due ministeri, oltre a indebolire le misure per la difesa della salute dei cittadini italiani, favorisce gli operatori del trasporto stranieri che già troppo spesso operano in condizione di dumping sociale nei confronti delle imprese di autotrasporto italiane».

Secondo Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, la misura contribuirebbe a creare incertezza: «Riteniamo fuori luogo che tutto ciò avvenga, nei fatti, al momento dall’entrata in vigore dell’obbligo di green pass anche nei luoghi di lavoro contribuendo così ad aumentare la preoccupazione e difficoltà tra gli operatori. Si rischia di alimentare sentimenti di malcontento tra gli operatori, non solo nella logistica e nei trasporti, ma anche nella manifattura, che potrebbe ritrovarsi in difficoltà con approvvigionamenti e forniture. Nessuna logica sanitaria quindi alla base della scelta del Governo e un incredibile auto-dumping nei confronti dei propri operatori nazionali».

«Bizzarro – continua il Presidente della Confartigianato scaligera – è il fatto che la nota dei due ministeri non citi il fatto che tutti i conducenti dell’Unione europea, più quelli di ulteriori 16 stati tra cui ad esempio l’Ucraina, possono avere il green pass dall’autorità sanitaria del proprio paese e quindi ‘incentivare’ una uniformità di trattamento con i vettori di diversa nazionalità, oppure che tale ‘deroga’ trovi applicazione solamente per chi entra nel territorio nazionale ma non per i vettori nazionali che si recano all’estero».

Unatras e Confartigianato Trasporti valuteranno quali decisioni assumere e quali indicazioni dare agli autotrasportatori associati.

«Confartigianato Trasporti, chiede che venga rivista la nota ministeriale e che siano garantite, anche per le imprese estere, le medesime condizioni applicate a quelle nazionali – conclude il Presidente –. Confartigianato, ha inoltre evidenziato il rischio di una paralisi delle attività economiche e degli approvvigionamenti».