Risparmio | 08 ottobre 2021

Vino, la nuova frontiera dell'investimento

Secondo Rare Wine Invest, la piattaforma Danese, il vino è l'asset class di investimento in un mercato esclusivo e di lusso. Sarebbe più fruttuoso di un immobile: dal 2004 il vino ha fruttato il 247%, mentre, nello stesso periodo, il mercato azionario ha offerto un rendimento molto più basso, 129%.

Vino, la nuova frontiera dell'investimento

Il vino è il prodotto di lusso più antico e richiesto del mondo. Fin dall’antica Grecia e dall’Impero romano è stato l’oggetto del desiderio di reali, nobili e delle classi più abbienti.

I vini di lusso migliori e più esclusivi rappresentano meno dello 0,1% della produzione mondiale di vino.

I vini più costosi e rari sono anche uno status symbol: la forte crescita di ricchi e super ricchi in tutto il mondo comporta un aumento, anno dopo anno, della domanda e, di conseguenza, dei prezzi.

E’ quanto emerge dalle analisi di mercato di Rare Wine Invest, asset class di investimento in un mercato esclusivo e di lusso come quello dei vini pregio.

Originario della Danimarca, Rare Wine Invest, ha filiali in tutto il mondo e sta progettando una nuova e prima apertura in Italia.

Secondo i resoconti di RWI, il rischio è decisamente più basso rispetto agli investimenti nel mercato azionario.

I prezzi delle azioni possono crescere un giorno e scendere quello successivo, mentre il vino offre rendimenti stabili di anno in anno e il suo valore diminuisce solo in rarissimi casi.

Dal 2004 il vino ha fruttato il 247%, mentre, nello stesso periodo, il mercato azionario ha offerto un rendimento molto più basso, 129%.

Ecco perché, dati alla mano, il vino sarebbe un investimento migliore e più affidabile di quello immobiliare e azionario.