Green | 08 ottobre 2021

Vantini: «Sostenibilità territoriale e buon uso delle risorse per ripartire insieme»

In occasione del focus agroalimentare e vino del nostro settimanale Verona Economia, abbiamo intervistato il presidente del Consorzio di Bonifica Veronese, Alex Vantini.

Vantini: «Sostenibilità territoriale e buon uso delle risorse per ripartire insieme»

Un lavoro che affonda le proprie radici nella storia e nel territorio che ha come obiettivo tessere una rete di sostenibilità, impresa e benessere. Questo e tanto altro è il Consorzio di Bonifica Veronese.

In occasione del focus agroalimentare e vino del nostro settimanale Verona Economia, ne abbiamo parlato con il presidente Alex Vantini.

 

Come nasce il Consorzio di Bonifica veronese?

Il Consorzio di Bonifica veronese nasce ormai 11 anni fa dalla fusione di tre consorzi che gestivano il territorio veronese. La storia della bonifica a Verona nasce però nei primi anni dell'Ottocento da un regio decreto napoleonico che permise, di fatto, la derivazione di acqua dal fiume Adige. Una progettualità che ha consentito l’irrigazione e, di conseguenza, il progresso dell’agricoltura scaligera, dell’impresa e di tutto il comparto economico.

L'acqua ha permesso la produzione di ricchezza, è stata ed è un valore aggiunto sul territorio. È il contributo decisivo allo sviluppo imprenditoriale, manifatturiero e commerciale.

 

 

Quali sono i progetti su cui state lavorando in questo momento?

Questo è un periodo fortunato per i consorzi di bonifica: stiamo riuscendo ad avere tantissimi finanziamenti di tipo pubblico grazie alle politiche nazionale e ai fondi fortemente voluti dal ministero dell'Agricoltura. Ad oggi siamo in cantiere con numerosi progetti per un valore complessivo di circa 30 milioni in virtù dei finanziati giunti attraverso il PSR (Piano di Sviluppo Rurale Nazionale).

In questo momento, il Consorzio, si sta concentrando su tre progetti principali che vanno a modificare l'irrigazione in alcune zone specifiche del territorio definendo una rete di irrigazione a scorrimento. Significa una gestione della risorsa idrica volta alla riduzione del consumo d’acqua per alimentare le coltivazione in ottica di sostenibilità e di cibo di qualità.

 

Quanto è importante tessere una collaborazione tra consorzio e aziende del territorio?

Il Consorzio di Bonifica veronese è gestito dagli agricoltori e deve continuare a essere gestito da agricoltori perché sono i primi utenti del consorzio, coloro che concretamente attestano l’efficacia dei lavori effettuati. Hanno la visione per capire dove è necessario intervenire direttamente per modificare le tipologie di irrigazione e contribuire allo sviluppo.

È necessario ricordare, però, che il Consorzio non fa solo irrigazione, si occupa anche di salvaguardia idrogeologica e di tutte quelle operazioni ambientali ad esso connesse cercando di dare slancio a uno sviluppo sostenibile per interi territori, non solo quelli rurali della campagna.

 

Quali sono i progetti futuri del Consorzio di Bonifica Veronese?

Oltre alla sicurezza idrogeologica, il Consorzio vuole continuare a occuparsi di energia pulita sfruttando il salto dell’acqua sfruttando le centrali dislocate sul territorio. La nostra volontà, oltre a quella di continuare a progettare per il bene del territorio per il bene dell'agricoltura veronese, è quella di aprirci al pubblico, all'utente e al cittadino veronese per raccontare le varie attività che il Consorzio ha contribuito a sviluppare e a progettare nel bene, non solo dell'agricoltura, ma di tutta la comunità e di tutto il territorio veronese.

Anche il famoso PNRR sarà un'opportunità per il Consorzio di Bonifica: abbiamo già presentato diversi progetti per un valore stimato di oltre 35milioni. Dovremo rispondere a una grande sfida, quella compresa nell'agenda 20/30 dello sviluppo sostenibile.

Tanti di quegli obiettivi saranno die punti fermi, dei paletti, entro cui circoscrivere un regime di lavoro preciso e fruttuoso. Stiamo definendo una progettazione pensata sul breve e lungo termine compresi gli obiettivi futuri del Consorzio. Tra questi sicuramente la sostenibilità, salvaguardare la biodiversità e la gestione della risorsa idrica che, ricordiamo, non è infinita. Il nostro obiettivo e promuovere un’agricoltura migliore, più attenta e rispettosa, per soddisfare le necessità di materie prime e che eviti lo spreco nel rispetto di quelle che sono le sensibilità umanitarie.

Erika Funari