Green | 05 ottobre 2021

Impazzano i prezzi dell'energia, la soluzione sarebbe il biometano

Di fronte all'aumento dei prezzi del carburante, Coldiretti propone una soluzione green: convertire gli scarti di agricoltura e allevamento per ricavare biometano. Obiettivo: trasformazione del 65% dei reflui entro il 2030

Impazzano i prezzi dell'energia, la soluzione sarebbe il biometano

Attestato aumento dei prezzi di gas, metano e gpl ma anche di benzina e diesel.

Secondo Coldiretti, una strategia per calmierare i prezzi, sarebbe quella di ricorrere agli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti per realizzare impianti di biometano.

Distribuiti a livello nazionale, andrebbero ad alimentare le flotte del trasporto pubblico come autobus, camion e navi oltre alle stesse auto dei cittadini.

In Italia, infatti, l’85% delle merci viaggia su strada e i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% su prodotti freschi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea. 

In questo modo sarà possibile generare un ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio degli sprechi, riduzione delle emissioni inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e sviluppo della ricerca scientifica in materia di carburanti green.

Gli impianti di biogas in Italia oggi producono 1,7miliardi di metri cubi di biometano ma è possibile arrivare entro il 2030 a 6,5miliardi con la trasformazione del 65% dei reflui degli allevamenti.

L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché: da un lato riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, dall’altro aumenta anche i costi delle imprese.

Agli aumenti in bolletta si aggiungono peraltro quelli dei prezzi dei carburanti, dalla benzina al gasolio che rischiano di scatenare una tempesta per le tasche degli italiani.

I rincari energetici si trasferiscono sui costi di produzione nella catena del cibo come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Il risultato è che, ad esempio, quando si acquista una passata al supermercato si paga più per la confezione che per il pomodoro contenuto.

In questo contesto, Coldiretti propone interventi strutturali per dotare il paese di una riserva energetica sostenibile puntando sulla filiera del biometano nel quale l’agricoltura italiana è all’avanguardia e che può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo europeo del contenimento delle emissioni per salvare il clima.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rappresenta in questo senso un’opportunità per lo sviluppo del potenziale offerto del settore del biometano agricolo con l’obiettivo di arrivare alla produzione del 10% di gas rinnovabili nella rete del gas nazionale.