Associazioni | 01 ottobre 2021

Serit chiude il bilancio sotto il segno della crescita

Serti, società che offre servizi di igiene sul territorio veronese, conta oltre 300 dipendenti. Chiude il 2020 in positivo con un utile di esercizio di 534mila euro e il 78% di raccolta differenziata

Serit chiude il bilancio sotto il segno della crescita

Bilancio positivo per Serit che chiude in rialzo il 2020. La società conta su oltre 300 dipendenti dislocati nelle due sedi di Cavaion e Zevio.

L’utile di esercizio è risultato di 534mila euro, con un valore di produzione che è passato da 40.631.635 euro del 2019 a 42.041.733 dello scorso anno, con un incremento di circa il 3,5%”, ha spiegato il presidente di Serit Massimo Mariotti nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Liston 12.

Con ottimi risultati per quanto riguarda la raccolta differenziata, con una media del 78%, superiore a quella regionale. La diffusione della pandemia, a partire dal febbraio del 2020, ha comportato variazioni a livello di maggiori servizi prestati : sanificazione delle strade e raccolta indifferenziata dei rifiuti prodotti dagli utenti ammalati, nonché la movimentazione ed il trasporti dei container provenienti dai Centri Servizi per Anziani.

Il sindaco di  Verona Federico Sboarina si è detto «Molto contento del bilancio, numeri importanti se rapportanti anche al contesto storico che abbiamo vissuto nel corso degli ultimi mesi. Per le aziende che forniscono servizi ai cittadini il valore aggiunto è appunto l’efficienza con cui vengono erogati, è questo che pesa di più nella valutazione di un’azienda come Serit».

 Bruno Tacchella, presidente di Amia di cui Serit è una società controllata ,ha rimarcato  «Il lavoro molto positivo svolto nei 58 Comuni che fanno parte del Consiglio di Bacino Verona Nord, anche in periodi sicuramente non facili come quelli caratterizzati dalla pandemia. Per cui va il mio ringraziamento a l’azienda per come ha operato e tutti i dipendenti per l’operato svolto».

Nel corso del 2020 presso gli impianti di Serit sono state conferite complessivamente oltre 212mila tonnellate di rifiuti, di cui 36.000 di umido, 21.000 di carta e cartone, 11.000 di inerti, 21.000 di vetro, 37.000 di secco, 30.000 di verde, 10.000 di ingombranti.

Per quanto riguarda la plastica, trovano conferma nei numeri le motivazioni che hanno portato Serit a dotarsi di un impianto di selezione grazie al quale sono stati ridotti i movimenti per i rifiuti ed ottenuto un miglioramento dei margini attraverso la valorizzazione del materiale lavorato. Nel 2020 sono state ben 28.000 le tonnellate di rifiuti destinati al riciclaggio presso la sede di Cavaion provenienti, oltre che dai 58 Comuni del Consiglio di Bacino Verona Nord, anche dal Comune di Verona e da quelli limitrofi delle province di Brescia e Mantova, migliorando il processo di selezione grazie all’introduzione di nuove tecnologie che hanno premesso di ridurre le percentuali di impurità su materiale conferito ai Consorzi.

«Quanto all’attività di ricerca e sviluppo, nel 2020 è stato istituito un apposito dipartimento la cui attività si è concentrata principalmente su due progetti, -ha spiegato il direttore generale di Serit, Gianluigi Bonfanti-. Il primo è relativo alla sperimentazione riguardante la riduzione di emissioni gassose, dei consumi di carburanti e della CO2 emessa dalla combustione del proprio parco veicolare, il secondo la riconversione del materiale plastico di idrocarburi al fine di produrre un carburante conforme alle norme vigenti e utilizzabile nei motori. Relativamente alle modalità di raccolta dei rifiuti urbani, da alcuni mesi è stato effettuato il passaggio dal cassonetto al porta a porta in sette Comuni delle Lessinia, inizialmente Roverè, Velo, San Mauro di saline, Cerro e successivamente Bosco Chiesanuova, Erbezzo e Sant’Anna d’Alfaedo».

Per quanto riguarda gli investimenti,  nel 2020 sono entrati a far parte della flotta 30 automezzi e 25 riscattati dal contratto di leasing, 18 sono stati invece quelli ceduti in quanto vetusti, portando ad oltre 300 gli automezzi a disposizione.

Quasi 300.000 euro sono stati inoltre impiegati per l’ammodernamento tecnologico commissionando la realizzazione di un gestionale integrato per la contabilità e finanza, l’amministrazione del personale e la gestione dei rifiuti, sono in ogni caso in programma ulteriori investimenti volti a consentire a Serit di intraprendere il percorso di implementazione tecnologica e gestionale.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre alla componente del CdA Laura Nascimbeni, anche l’avv. Daniele Pasi presidente dell’Organismo di Vigilanza, il sindaco di Brentino Belluno e membro del Comitato di Bacino Verona Nord Alberto Mazzurana e l’ex assessore regionale all’ecologia Massimo Giorgetti.