Imprese | 30 settembre 2021

Bertani ha riaperto le porte delle sue tenute e presentato i nuovi vini

Ieri nella Cantina di Grezzana e oggi nella Tenuta Novare in Valpolicella, tecnici e vertici aziendali hanno accompagnato giornalisti ed esperti del settore in un tour alla scoperta delle nuove linee di vini Valpantena Valpolicella e Amarone 2012. Abbiamo intervistato il presidente Ettore Nicoletto.

Bertani ha riaperto le porte delle sue tenute e presentato i nuovi vini

Il 29 e il 30 ottobre giornalisti e operatori media provenienti da tutta Italia hanno potuto godere di una due giorni immersi nella storia del vino italiano.

Dopo il lungo periodo di lockdown, infatti, Bertani ha aperto le porte della storica cantina di Grezzana e della Tenuta Novare, in Valpolicella, nell’osservanza di tutte le norme di sicurezza, per presentare la nuova linea dei vini Valpolicella Valpantena e il rilascio dell’Amarone della Valpolicella Classico 2012, insieme a una verticale che tocca sei decadi.

«Oggi, così come più di un secolo fa, esiste uno stile Bertani fatto di valori solidi e definiti, che fungono da fondamenta e insieme ne rappresentano l’identità. Coerenti con il nostro territorio ne abbiamo esaltato le specificità, investendo in ricerca in vigna così come in cantina, rimanendo focalizzati su classicismo e qualità. Le mode non hanno mai condizionato questa storica realtà, nemmeno quando abbiamo sviluppando progetti nuovi, come i Cru di Bertani, lettura contemporanea della complessità che il Valpolicella può raggiungere, o la nuovissima linea  Valpolicella Valpantena», afferma Ettore Nicoletto CEO e Presidente di Bertani Domains. 

La Valpolicella Valpantena geograficamente rappresenta la prima valle a est della città di Verona, conosciuta sin dall'antichità per la sua posizione strategica e la fertilità dei terreni. Il nome Valpantena deriva dal greco pantheon: la valle di tutti gli dei. Quest’area è infatti caratterizzata da suoli vallivi, molto profondi, con tessitura moderatamente fine, originati da rocce sedimentarie e calcaree. Il clima presenta notevoli escursioni termiche tra giorno e notte. Questo sbalzo termico fa sì che i suoi vini siano dinamici, di lettura più immediata perché meno esasperati. Vini che fanno della freschezza il loro punto di forza.

Bertani crede che un vino di prestigio debba avere una solida tradizione, con la capacità costante dell’azienda di essere all’altezza di tale immagine; coerenza con la vocazione del territorio di produzione; impegno per la qualità, per l’eccellenza, non solo del prodotto ma anche dei processi produttivi; stretto rapporto con il luogo d’origine e un metodo di produzione rigoroso e trasparente.

«Una volta deciso di dare spazio al grande potenziale valoriale della Valpolicella Valpantena abbiamo sentito l’esigenza di dare ai vini un’immagine più elegante, pulita, ricercata ma non urlata. Un packaging che sia lettura fedele del progetto», racconta Eleonora Guerini, a capo del marketing e della comunicazione del gruppo vinicolo.

La  Valpolicella Valpantena è da sempre distretto identitario per Bertani, che nel 1857 vede nascere in questa vallata la sua sede produttiva. Così Bertani, che ha dimostrato di credere nelle potenzialità di questa zona, oggi investe in un progetto che dà valore al territorio e che mira a porre maggiore cura e attenzione alla valorizzazione delle diverse anime della Valpolicella.

La linea Valpantena comprende:

Valpolicella Valpantena
Il vino amato dai veronesi. 80% corvina veronese, 20% rondinella. Di colore rubino, ha naso fresco di melograno e ribes, erbe aromatiche, e bocca di grande bevibilità, fresca e disimpegnata.

Valpolicella Ripasso Valpantena
Due volte non vuol dire meno freschezza. 85% corvina veronese, 10% merlot, 5% rondinella. Di colore intenso, rosso rubino, offre un naso in cui le note fruttate, di ciliegie e sottobrosco, sono arricchite da sensazioni speziate e di cioccolato. In bocca il tannino è avvincente, il sorso carnoso e sapido.

Amarone della Valpolicella Valpantena
La meglio gioventù dell’Amarone della Valpolicella. 80% corvina veronese, 20% rondinella. Colore rubino intenso offre al naso grande ricchezza aromatica, con note fruttate, di ciliegie e mora, e speziate, di cannella e pepe. Bocca avvolgente, morbida e cremosa, dal finale persistente e intenso, con tannini fitti e carnosi.

Recioto della Valpolicella Valpantena
Il padre dolce dell’Amarone della Valpolicella. 85% corvina veronese, 10% merlot, 5% rondinella. Vino da meditazione, ha colore rosso granato e profumi di confettura di frutta di bosco, con cenni di tabacco, cioccolato e liquirizia. Morbidezza e spessore al palato, dal finale speziatissimo.

L'altra grande novità è l’uscita della nuova annata, la 2012, dell’Amarone della Valpolicella Classico, il vino che ha fatto la storia di Bertani.

«Ci sono due modi di essere, per l’Amarone: un vino eccezionale, impressionante per concentrazione, potenza, alcol, estratti, longevità, oppure un grande rosso dalle caratteristiche più umane, una gradazione alcolica non eccessiva, una maggior freschezza, una più facile bevibilità.  Il primo ha le qualità di eccezionalità che lo hanno fatto emergere nel panorama internazionale, ma con un difetto: un vino così non si sa mai quando berlo. Il secondo ha meno personalità, può confondersi con altri grandi rossi. Io credo che l’Amarone della Valpolicella Classico Bertani abbia centrato il punto di equilibrio tra queste due versioni: è un vino esagerato. Ma senza esagerare».

Queste le parole di Ernesto Barbero Enologo della Casa Vinicola Bertani dal 1959 al 1989 che vogliono esprimere l’anima più vera di un vino che ha fatto la storia di un'azienda, Bertani.

Bertani nasce nel 1857 a opera dei fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani che si avvalsero delle più avanzate tecniche di produzione in campo viticolo ed enologico. Alta professionalità, intraprendenza commerciale e spirito innovativo furono i tratti che distinsero fin da subito i due fratelli nel panorama veronese.  Bertani fu tra le prime aziende in Italia a comprendere il valore del vino in bottiglia: grandi investimenti furono fatti per imbottigliare ed esportare la qualità italiana nel mondo, con la volontà e l’orgoglio di rappresentare l’eccellenza di una nazione dalla cultura millenaria.  A metà del Novecento, con l’acquisizione di Tenuta Novare, in Valpolicella Classica, Bertani concretizza una ricerca durata mezzo secolo per produrre un vino che nasce per durare. È qui, infatti, che inizia la storia dell’Amarone, vino simbolo del territorio da cui prende vita, la cui prima annata risale al 1958. 

Tenuta Novare diviene così un luogo unico ed esclusivo per Bertani,  una sorta di anfiteatro naturale, dove i vigneti si alternano ai boschi e alla natura rigogliosa, e dove l’apporto idrico è costantemente garantito da 7 sorgenti naturali. Suoli pieni di argilla, calcarei e ricchi di ferro e manganese, per giungere fino ai terreni ricchi di basalto, ideali per produrre uve da destinare a grandi vini rossi.  Caratteristiche fondamentali per produrre un vino che oggi si presenta al mercato con l’annata 2012. «C’è voluto un anno in più di affinamento per raggiungere quell’equilibrio che contraddistingue l’Amarone della Valpolicella Classico Bertani.» Spiega Andrea Lonardi, COO - Chief Operating Officer di Bertani.

«Quella del millesimo 2012 è stata una vendemmia di straordinaria complessità, che ha riacceso l’attenzione su tensione e sapidità, come raramente accade. È stata un’emozione vederlo crescere nel tempo e prendere la sua forma, oggi assaporare il suo temperamento e vedere confermate le aspettative, cui seguirà un grande futuro».