Associazioni | 28 settembre 2021

Cresce a doppia cifra la produzione dell'industria Veronese

Dall'indagine trimestrale di Confindustria Verona, emerge una forte crescita del mercato interno con +18% ed europeo con +10%. La produzione scaligera mette a segno un +11,7%. Soddisfatto il presidente Raffaele Boscaini: «Transizione ecologica, innovazione e coesione sociale sono i tre elementi chiave per un nuovo modello di sviluppo»

Cresce a doppia cifra la produzione dell'industria Veronese

Resa nota l’ndagine trimestrale di Confindustria Verona: nell'ultima rilevazione cresce in doppia cifra la produzione industria veronese. Forte crescita del mercato interno ed europeo, boom degli ordini.

«In questi mesi abbiamo assistito a molti cambiamenti e questo ha modificato anche la nostra prospettiva -commenta il presidente di Confindustria Verona, Raffaele Boscaini -. Dalla caduta dell’anno scorso siamo passati ad una previsione di crescita del PIL nazionale per il 2021 del 6% che potrebbe arrivare al 10% in due anni, come accennato dal presidente Draghi. La sensazione è quella della meraviglia ma che ci deve spingere ad afferrare con responsabilità questo momento».

Continua la strada del recupero per l’economia veronese nel II trimestre 2021, sale la produzione che sfiora il +12% (11.7%). Boom degli ordini che recuperano pienamente la caduta, registrando un’impennata del 15,2% (vs. -13,8% di un anno fa).

Aumentano le aziende che dichiarano un utilizzo della capacità produttiva normale o soddisfacente (87% contro il 71% del trimestre precedente). Solo il 13% di esse è insoddisfatto.

Positive le vendite, che migliorano di molto rispetto la performance di inizio anno. Le vendite sul mercato nazionale arrivano a +18%, +10.1% quelle verso i mercati UE e l’export verso i paesi extra-Ue, segna un +5,7%.

«Anche a Verona -prosegue Boscaini- i numeri sono interessanti e ci fanno ben sperare. Una crescita in doppia cifra per la nostra provincia è considerevole e il fatto che le previsioni per la chiusura dell’anno abbiano ancora un deciso segno più ci fanno sperare in un sentiero di ripresa che si sta piano piano rafforzando, è nostro dovere fare in modo che questo boom non sia una fiammata ma possa diventare una crescita solida. Sono certo che tutti noi imprenditori ci impegneremo al massimo. Lo stiamo dimostrando con i dati sulle previsioni di investimento e con i numeri sull’occupazione e soprattutto sulla ricerca di personale. In tanti pensavano che con lo sblocco dei licenziamenti di luglio in molti avrebbero ridotto il personale ma così non è stato. Anzi, i posti di lavoro a livello nazionale sono cresciuti e sono ancora molte le posizioni scoperte anche nella nostra provincia».

 

Cresce anche il numero di imprese che dichiara prospettive di lavoro a medio e lungo termine (83% vs 75% dei primi 3 mesi del 2021). Scenario positivo, ma in rallentamento nel terzo trimestre del 2021, con un valore pari a +2,9% per gli ordini da parte dei clienti italiani e del +3,3% per quelli da parte dei clienti esteri.
 

Positiva la situazione per i pagamenti, si dimezza il numero di aziende che rileva un ritardo negli stessi (9% vs 18% della scorsa rilevazione). Il 98% delle aziende dichiara una liquidità buona o normale (93% nel primo trimestre 2021).
 

Col segno più anche le previsioni per il III trimestre dell’anno (+4,17 per la produzione) con il 57% delle imprese che dichiara una produzione in aumento, il 34% prevede una situazione di stabilità, solo il 9% pensa che diminuirà.

«Certo è che ci sono alcune nubi all’orizzonte -spiega il presidente-: l’aumento del costo dell’energia e del gas e l’incremento generalizzato dei prezzi delle materie prime. Sul primo punto il presidente Draghi ci ha rassicurati sugli interventi del Governo; sui secondi ci auguriamo che possano assestarsi su altri valori una volta ritrovato l’equilibrio tra domanda e offerta».

Scende al 20% il numero di imprese di servizi che nel secondo trimestre del 2021 rileva una diminuzione del fatturato, di fatto il dato è quasi la metà del trimestre precedente.


«Infine -conclude Raffaele Boscaini-, sono convinto che sia un momento decisivo per l’Italia, lo ha ricordato anche il Presidente Draghi all’assemblea di Confindustria. Il Presidente con la sua presenza ha voluto ringraziare le aziende, lavoratori e imprenditori, per lo sforzo che abbiamo messo in campo nell’ultimo anno mezzo e ha voluto anche richiamare l’attenzione sulla necessità di intraprendere un cammino insieme tutte le forze del Pese per tracciare un nuovo modello di sviluppo. Transizione ecologica, innovazione, coesione sociale possono essere raggiunte solo se abbiamo una prospettiva comune.
Ed è proprio quello che stiamo cercando di fare con il progetto Verona2040, con cui non solo vogliamo costruire una visione di sviluppo condivisa, ma coinvolgere tutto il territorio nella sua realizzazione».