Associazioni | 27 settembre 2021

Nuovo provvedimento regionale per Taxi e Ncc

La delibera pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, consente di alienare il mezzo senza perdere la licenza. Una boccata di ossigeno per chi si trova in situazione di crisi di liquidità

Nuovo provvedimento regionale per Taxi e Ncc

Nuovo provvedimento regionale per taxi e Ncc: potranno alienare il mezzo e l’eventuale venir meno della disponibilità della rimessa, senza la revoca dell’autorizzazione o della licenza.

Per alienazione si intende un atto che comporta la perdita di proprietà del veicolo, come: vendita, consegna in conto vendita, demolizione, rottamazione, esportazione definitiva e cessazione della circolazione del veicolo.

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, l’articolo approvato dal Consiglio Regionale, è contenuto nel progetto di legge n. 50 “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di governo del territorio, viabilità, lavori pubblici, appalti e ambiente”.

«Si tratta di un articolo nato dalla proposta dei rappresentanti del trasporto persone non di linea, taxi e Ncc di Confartigianato Imprese Veneto, particolarmente importante per le  aziende operanti nel settore”, afferma Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona. Il provvedimento è volto a sostenere la tenuta finanziaria delle imprese del settore che, a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19, hanno subito una drastica riduzione della domanda di servizi, con rilevanti ricadute in termini di mancato fatturato».

La delibera si configura come un passo decisivo a supporto dei titolari di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente e ai titolari di licenza taxi

«Espriamiamo la nostra soddisfazione – afferma il Presidente di Confartigianato Trasporti Verona, Paolo Brandellero –, unendoci a quella dei nostri dirigenti regionali di categoria, Denis Pulita presidente Ncc e Giambattista Danieli e Alessandro Nordio, presidente e vicepresidente Confartigianato Taxi Veneto, per una norma straordinaria e che, pur transitoria, perché valida fino al 31 dicembre 2023, periodo entro il quale si auspica che l’emergenza sia superata, può rappresentare una boccata di ossigeno per chi si trova in situazione di forte crisi di liquidità. Va reso merito alla Regione del Veneto, in particolare alla Vicepresidente Elisa De Berti, e alla Direzione Infrastrutture per aver compreso l’importanza di un provvedimento di questo tipo in un momento così difficile per la categoria».