Associazioni | 26 settembre 2021

Moreno De Col è il nuovo presidente regionale di Cna Veneto

Il bellunese De Col eletto dal Consiglio Regionale durante la riunione assembleare a Villa Valier a Mira. Succede ad Alessandro Conte che ha presieduto la Confederazione per 9 anni.

Moreno De Col, presidente Cna Veneto

Moreno De Col, presidente Cna Veneto

Moreno De Col è il nuovo Presidente di CNA Veneto, eletto ieri mattina durante l’Assemblea del Consiglio Regionale Elettivo svoltasi a Villa Valier a Mira (VE). Succede al Presidente uscente Alessandro Conte, che ha retto la Confederazione per 9 anni.

 

«È stata sicuramente un’esperienza motivante, che mi ha fatto crescere, e alla quale ho dedicato impegno ed energia – ha dichiarato il presidente uscente Alessandro Conte –. Assieme ad altri territori del Nordest e ad altre regioni abbiamo costruito progetti, servizi, attività, nell’ottica del rafforzamento e della reciproca collaborazione, rafforzando le competenze interne e aggiornando il nostro personale per essere sempre più vicini alle esigenze delle imprese; abbiamo allargato alleanze e sviluppato iniziative volte a dare valore alla bilateralità artigiana. Ora serve un forte ricambio generazionale per affrontare le sfide che il post pandemia offre: sarà un periodo con grandi risorse, ma anche con grandi responsabilità. Soprattutto nei confronti di donne e giovani. Il Covid ci ha insegnato molto e io non voglio dimenticare la lezione. Servono Coraggio, Visione e Futuro. Buon lavoro di cuore al nuovo Presidente e a tutti voi, e viva la nostra grande CNA.»

Il nuovo Presidente CNA Veneto

Moreno De Col, nato a Pieve d’Alpago (BL) 62 anni fa, dopo il diploma di geometra all’istituto Colotti di Feltre ha collaborato in modo continuo con l’impresa edile di famiglia, fondata dal padre Mauro nel 1962, prendendone le redini con i fratelli dopo la sua morte e trasformandola nell’impresa di costruzioni “De Col Costruzioni dei F.lli De Col s.n.c.”.

Da sempre impegnato nella pubblica amministrazione – quale consigliere comunale di Pieve d’Alpago dal 1985-2001 e per alcuni anni assessore dello stesso Comune e consigliere  e poi, fino al 2001 Presidente della Comunità Montana dell’Alpago – ha ricoperto numerosi incarichi all’interno degli organismi ed in rappresentanza di APPIA CNA BELLUNO e di CNA Veneto: fino al 2017 presidente provinciale APPIA CNA BELLUNO; componente della presidenza regionale CNA dal 2008 al 2017; componente della direzione nazionale CNA dal 2009 al 2017. È stato componente del consiglio e successivamente della giunta CCIAA Belluno e del consiglio CCIAA Treviso-Belluno, e dal 2017 è presidente di ECIPA Nord-Est.

«Nel dare avvio a questo mio mandato di Presidente regionale CNA Veneto – ha salutato immediatamente dopo l’elezione il Neo Presidente CNA Veneto Moreno De Col – desidero esprimere innanzitutto la mia gratitudine al Consiglio Elettivo che mi ha scelto. Mi metto a disposizione della Confederazione per rappresentare nel miglior modo possibile tutte le nostre imprese e i nostri territori. Il mio impegno sarà di lavorare per rafforzare ulteriormente il ruolo di corpo intermedio di CNA nei confronti delle Istituzioni, portando avanti le esigenze del tessuto economico veneto a tutti i livelli, e raccogliendo il testimone dal Presidente uscente Alessandro Conte che ringrazio di cuore. Mi impegnerò per migliorare le interconnessioni tra Territoriali e Regionale in un’ottica di sistema, e per rafforzare e aggiornare le competenze nelle nostre strutture così da affrontare qualsiasi sfida con piena consapevolezza».

«Tre i cardini del mio pensiero: Persone, Territorio, Evoluzione. L’impresa artigiana senza Persone non esiste. Le Persone sono il plus che rende attrattiva l’impresa artigiana, grazie alla feconda trasmissione di saperi e competenze, e grazie al fruttuoso ricambio generazionale. Persone, perché solo con loro facciamo l’Associazione e portiamo avanti ogni istanza».

«Grandi risorse arriveranno nel nostro Territorio e ci auguriamo che la ripresa possa farsi sempre più consistente. Ma è doverosa una attenzione al territorio in un’ottica di sostenibilità altrimenti non si va da nessuna parte. Le nostre imprese sono fortemente radicate nel territorio, servono al territorio. Non a caso uso la parola “Territorio” perché i confini provinciali, ma anche regionali non hanno più un limite. L’Evoluzione è la vera sfida. Il digitale ci sta cambiando e ci cambierà ma per cavalcare questa prepotente onda innovativa dobbiamo evolvere come imprese e come CNA. Nuove richieste di servizi e rappresentanza per la CNA; sempre più supporto alla formazione, alla consulenza, all’analisi dei mercati, delle tecnologie e dinamiche gestionali».

«Come Confederazione – ha concluso De Col – desideriamo essere ancora più a fianco dell’impresa nelle sue nuove esigenze, ma anche nella sua grande voglia di vivere la nuova rappresentanza. Che per noi è bilaterale, aperta anche alla crescita, alle relazioni, moderna. La nostra CNA ha 75 anni ma è sempre una ragazza con gli occhi pieni di entusiasmo».

L'assemblea

Oltre che per il rinnovo delle cariche direzionali della Confederazione, l’Assemblea è stata importante momento di confronto con le Istituzioni Regionali grazie alla presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia: «Il Veneto di oggi non sarebbe il Veneto che conosciamo senza gli artigiani – ha salutato il Presidente Zaia –. Su 430mila partite Iva sono attive 124mila imprese artigiane che non rappresentano solo una dimensione economica, ma una dimensione identitaria del “saper fare”».

«Gli artigiani e il sistema delle imprese del Veneto hanno creato un sostrato che permette oggi a qualsiasi giovane di mettere in pratica una idea. Il Covid ci lascia uno strascico pesante con 11.700 morti. Dal 21 febbraio 2020 abbiamo trascinato una partita non facile. Le imprese si sono difese bene anche se qualcuna si è persa durante il percorso, ma è iniziata una fase nuova. La sfida del PNRR è la più grande che dobbiamo affrontare ora: le imprese dovranno essere a fianco della Regione e la Regione a fianco delle imprese, per progettare insieme».

«Stiamo uscendo dalla pandemia – ha salutato il Presidente CNA Nazionale Daniele Vaccarino – ma la vita anche lavorativa che ci attende sarà diversa da quella che abbiamo conosciuto sino a prima. Tra i molti cambiamenti abbiamo assistito anche ad una significativa inversione di rotta dell’Europa che sino a prima predicava le restrizioni di bilancio e che, dopo l’inaspettato e drammatico evento mondiale della pandemia ha rovesciato i paradigmi precedenti. Arrivano risorse nuove e grandi che devono diventare occasione del grande ribaltamento di cui questa nazione ha bisogno. Nell’immeditato futuro dobbiamo saper affrontare molte tematiche: burocrazia, fisco, sostenibilità, giustizia».

«La grande capacità di CNA è far sì che le riforme che andremo ad affrontare siano tarate sul sistema anche delle piccole imprese, ma dovremo aver la forza di ribaltare un concetto che fino a tempo fa era particolarmente forte: le riforme erano disegnate su di un sistema economico di grande impresa».

Dopo l’Assemblea si è tenuta una Tavola Rotonda sul tema “La sostenibilità delle imprese per il Veneto 2030”, moderata dal Giornalista de Il Gazzettino Ario Gervasutti, durante la quale sono state tracciate le linee programmatiche di CNA Veneto per i prossimi anni alla luce dei cambiamenti dovuti anche e soprattutto alla pandemia da Covid19, e alle opportunità offerte dal PNRR e dalla Nuova Programmazione europea 2020/2027. Un’occasione preziosa per fare il punto sullo “stato di salute” delle imprese, oltre che di confronto sul ruolo che l’impresa può svolgere in vista dell’attuazione del PNRR sul territorio.

Ha preso parte alla Tavola Rotonda anche l’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, da sempre accanto alle imprese del territorio e attento alle politiche della sostenibilità aziendale, dell’energia rinnovabile e della ricerca.

Tra i Relatori, Francesco Rullani Professore Ordinario Università Ca’ Foscari Venezia. «Alla luce dello tsunami provocato dal Covid 19 vanno certamente ripensate le dinamiche e le strategie che sino ad ora hanno governato l’economia – ha esposto il Prof. Rullani nel suo intervento –. La pandemia ha di fatto sollecitato l’apertura di filiere globali (Global Value Chain) che si stanno riconfigurando. Questa apertura è una grande opportunità che tuttavia richiede un cambio di passo soprattutto dal punto di vista culturale dell’impresa, un cambio di mentalità che deve essere saldamente ancorato alla sostenibilità ambientale, economica e sociale».

Verona Economia