Risparmio | 24 settembre 2021

Caro energia: schizzano i prezzi lungo tutta la filiera alimentare

La spesa di luce e gas degli italiani ammonta a oltre 1300euro a famiglia. Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto del valore di 3miliardi: di questi, 2,5miliardi per azzerare gli oneri di sistema e calmierare gli aumenti.

Caro energia: schizzano i prezzi lungo tutta la filiera alimentare

Il taglio delle bollette a favore dei più bisognosi concorre a contenere gli aumenti della spesa di luce e gas degli italiani che già pagano in media a 1320 euro a famiglie

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto del valore di 3miliardi, di cui 2,5miliardi per azzerare gli oneri di sistema e calmierare gli aumenti.


L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie; inoltre, aumenta anche i costi delle imprese.

Una situazione aggravata dal costo dei carburanti che torna ad aumentare con un effetto a valanga dai campi alla tavola in un Paese come l’Italia dove l’’85% delle merci viaggia su strada.

Nelle campagne salgono del 50% nell’ultimo anno i costi del gasolio per il movimento delle macchine agricole. Con l’arrivo dell’autunno il costo dell’energia è destinato ad aumentare con le spese per il riscaldamento di locali come le stalle, ma anche per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali.

Il rincaro dei costi energetici si trasferisce sui costi di produzione nella filiera agroalimentare come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Il risultato è che, ad esempio, quando si acquista una passata al supermercato si paga più per la confezione che per il pomodoro contenuto. In una bottiglia di passata di pomodoro da 700 ml in vendita mediamente a 1,3 euro oltre la metà del valore (53%), secondo la Coldiretti, è il margine della distribuzione commerciale con le promozioni, il 18% sono i costi di produzione industriali, il 10% è il costo della bottiglia, l’8% è il valore riconosciuto al pomodoro, il 6% ai trasporti, il 3% al tappo e all’etichetta e il 2% per la pubblicità.