Enti | 24 settembre 2021

Menegazzi, Parco della Lessinia: «Il nostro paesaggio è un patrimonio importante»

Il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia, Giuliano Menegazzi, ha fatto il punto ai nostri microfoni in merito al parco e alla necessità di trovare una sua forma giuridica e costituire un suo statuto.

Menegazzi, Parco della Lessinia: «Il nostro paesaggio è un patrimonio importante»

Fino a qualche anno fa il Parco Naturale Regionale della Lessinia era gestito interamente alla Comunità Montana della Lessinia, da gennaio in liquidazione. Un ente, quindi, quello del parco, che deve trovare una sua forma giuridica e costituire dunque un suo statuto. Ne abbiamo parlato nell’ultima puntata di Verona Economia con Giuliano Menegazzi, neopresidente del parco.

Qual è stato l’iter fino a oggi del Parco Naturale Regionale della Lessinia?

La Comunità Montana della Lessinia era storicamente l’ente gestore del parco naturale, costituito nel 1990. Le comunità montane per leggi nazionali si sono però dovute sciogliere per dare vita alle Unioni Montane, che dovranno farsi carico di funzioni di gestione in ambito territoriale. Decade dunque il ruolo di gestione del territorio del parco: per questo nel 2018 la Regione ha deliberato la nascita degli enti parco con un proprio statuto e una propria autonomia giuridica.

Lei ha raccolto il testimone da Raffaello Campostrini, sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo. Quali sono i prossimi passi?

Non c’è lo statuto; la legge di nascita dell’ente regionale è del 2018, l’amministrazione che ci ha preceduto si è insediata nel 2019 e aveva iniziato già a operare sul campo, poi è arrivata la pandemia ma è riuscita a collaborare con la comunità montana. Non avendo ancora uno statuto sono riusciti a mettere in piedi tramite le convenzioni a effettuare tutte le attività di mantenimento del territorio. Sono stati rinnovati tutti gli organi e gli incarichi; è stata fatta una nuova comunità del parco, composta dai Sindaci e delegati del 15 Comuni che formano l’ente, dai 6 rappresentanti delle associazioni divise per categoria, dal rappresentante della Provincia di Verona e tre esperti nominati dalla Regione. Dai primi di settembre abbiamo poi iniziato a operare. Abbiamo aperto il bando per istituire l’unico organo che manca, il Comitato Tecnico Scientifico, nelle prossime settimane concluderemo la nascita di questo nuovo organo.

Quando il parco avrà una propria identità e uno statuto, quali saranno gli ambiti su cui si immagina di intervenire?

Il ruolo del parco è ben definito dalla legge del 1990 che ha definito i parchi regionali. È un ruolo importante, difficile, non sempre l’ente è ben accettato sul territorio. Vogliamo provare a invertire la tendenza lavorando in tre macroaree: l’ambiente, l’economia e la cultura, in particolare quella cimbra. Inizieremo a essere operativi appena finito l’iter di costituzione.

Lei è stato coordinatore anche del progetto Alti Pascoli della Lessinia, per portare questo territorio nel registro nazionale dell’UNESCO, obiettivo raggiunto a settembre.

Con questo progetto abbiamo maturato la consapevolezza che il paesaggio è un patrimonio che va gestito e che non possiamo permetterci di perdere. Dobbiamo lavorare per preservarlo e mantenerlo.

Matteo Scolari