Economia | 21 settembre 2021

Moria delle api: scompaiono 3 colture su 4

Specie a rischio estinzione, scomparso il 9% delle api. Dalla loro impollinazione dipende la crescita della frutta e la coltivazione del miele. L'Italia ha perso 3miliardi di euro con un crollo produttivo del 25%

Moria delle api: scompaiono 3 colture su 4

Tre colture alimentari su quattro dipendono per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra cui le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare lo studio dell’Ispra sul rischio di estinzione del 9% circa delle specie di api e farfalle che attraverso l’impollinazione generano un valore economico stimato in circa 153miliardi di euro l'anno su scala mondiale, 22 miliardi su scala europea e 3miliardi su scala nazionale.

In Italia l’andamento climatico anomalo ha distrutto le fioriture e creato gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il risultato è un raccolto di miele nazionale che quest’anno sarà probabilmente ben al di sotto dei 15milioni di chili, tra i più bassi degli ultimi decenni.

In altre parole significa l’addio ad un vaso di miele Made in Italy su quattro per il crollo di circa il 25% della produzione nazionale in un 2021 segnato in media da quasi sei eventi estremi al giorno tra incendi, siccità, bombe d’acqua, violente grandinate e gelo che hanno compromesso pesantemente la vita delle api.

Circa la metà del miele venduto in Italia quest’anno viene dall’estero e per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre – consiglia la Coldiretti – verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica.

Il ruolo insostituibile svolto da questo insetto è confermato da Albert Einstein che sosteneva che: “se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

In Italia esistono più di 60 varietà di miele a seconda del tipo di “pascolo” delle api: dal miele di acacia al millefiori (che è tra i più diffusi), da quello di arancia a quello di castagno (più scuro e amarognolo), dal miele di tiglio a quello di melata, fino ai mieli da piante aromatiche come la lavanda, il timo e il rosmarino.

 

Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati del rapporto dell’Osservatorio nazionale miele in Italia ci sono 1,6 milioni di alveari curati da circa 70mila apicoltori dei quali oltre 2 su 3 sono hobbisti che producono per l’autoconsumo.