Associazioni | 21 settembre 2021

Larizza (Asmave): «All’estero riconoscono le nostre capacità»

Il presidente del Consorzio Marmisti Veronesi AS.MA.VE., Donato Larizza, ospite ieri alla trasmissione Verona Economia, ha sottolineato le capacità uniche e peculiari delle aziende veronesi del lapideo. Dopo la chiusura per il lockdown, i clienti esteri stanno tornando ad acquistare nel mercato italiano.

Larizza (Asmave): «All’estero riconoscono le nostre capacità»

Le aziende veronesi del settore lapideo si stanno agghindando per un evento importante che sta per tornare. Dopo l’annullamento a causa Covid dello scorso anno, dal 29 settembre al 2 ottobre 2021 i padiglioni di Veronafiere ospiteranno in presenza la nuova edizione di Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie e dai macchinari agli utensili.

Tra i protagonisti di questa ripartenza c’è anche AS.MA.VE, il Consorzio Marmisti Veronesi presieduto da Donato Larizza, ospite ieri alla trasmissione Verona Economia su Tele Radio Adige TV.

Asmave conta una cinquantina di aziende consorziate, il cuore è in Valpolicella, e l’anno prossimo festeggerà il cinquantesimo dalla fondazione.

Presidente, come vi state preparando per un evento che torna in presenza, anzi, che torna visto che l’anno scorso è stato annullato?

È vero, che non c’è stato. Penso che quella di fine settembre sia una delle prime fiere al mondo dedicate al lapideo a tornare in presenza. Sappiamo che non avremo tutti i visitatori da tutto il mondo come accadeva prima della pandemia, così come tutti gli espositori, però noi ci crediamo e ci stiamo preparando. Sappiamo che potremo contare sui nostri stakeholder europei e americani.

Avete appuntamenti da segnalare?

Certo, la mattina del 1° ottobre, al padiglione 6, abbiamo organizzato una serie di convegni e seminari in cui ci saranno alcuni interventi di professionisti, tra cui il professore e architetto Angelo Torricelli, il quale ci mostrerà alcuni lavori recenti, particolari, tra cui la pavimentazione con pietra naturale di una chiesa a Milano. Poi avremo anche un intermezzo con l’Ordine degli architetti di Verona, assieme al quale eroghiamo corsi di formazione disponibili dal prossimo gennaio 2022. Infine, presenteremo il premio Diego Testi, nostro storico consigliere mancato ad aprile di quest’anno.

Per ricordare la sua figura abbiamo aperto un bando per giovani progettisti e studenti dell’ultimo anno di architettura.

I dati della semestrale della CCIAA danno un export in forte crescita per il settore lapideo. L’esportazione è ancora un forte fattore di leva per le vostre aziende?

Le nostre aziende esportano quasi tutte almeno l'ottanta per cento della loro produzione. Permettetemi però una riflessione diversa rispetto ai soliti numeri: l'anno scorso, mentre le nostre aziende erano chiuse durante il lockdown (nonostante le grandi distanze e gli ampi spazi nei nostri capannoni), molti dei nostri clienti sono andati a rifornirsi da altri fornitori esteri. Il nostro timore è che potessero abbandonarci per sempre, magari approfittando anche di prezzi più bassi rispetto ai nostri. Invece quei clienti stanno tornando tutti, questo significa che riconoscono la bontà del nostro lavoro, la nostra esperienza, la nostra capacità di trattare il prodotto. E non importa se il prezzo è leggermente superiore, la qualità paga, sia noi che il cliente che acquista con soddisfazione.

Matteo Scolari