Politica & solidarietà | 19 settembre 2021

L'emergenza sanitaria finirà? Al Governo senza essere votati stanno bene così

Leggi non se ne fanno quasi più,passano solo i decreti. Nel periodo emergenziale che sarà probabilmente prorogato, fino a giugno 2022, passano atti amministrativi e decreti che un Capo dello Stato dovrebbe ben analizzare se sono in linea con la Costituzione, anche se non sono firmati da lui.E la Corte Costituzionale interpreta tenuto conto del clima sociale.

L'emergenza sanitaria finirà? Al Governo  senza essere votati stanno bene così

Ora abbiamo un Capo, come chiedono da tempo  tantissimi italiani, un capo  solo che ha messo in riga tutti i partiti. Pare un nuovo comandante in capo che non  si chiama come alcuni nostalgici vorrebbero, che non si può dire,  ma che   sta  riscaldando i cuori di molti  italiani tanto a dx quanto a sx.  Un  uomo forte al Governo  che mette in riga anche tutte le potenze europee; che chiama al telefono  gli americani ed i cinesi  e questi pronti a rispondere. Ma quanto forti siamo diventati? Poi, se non  bastasse, avanti col populismo in una ITALIA  che ha bisogno di poche e chiare decisioni, ma che nessuno vuol prendere, anche in un periodo  emergenziale.  Qualche ritocchino  qua e là per giustificarsi con  l'Europa che caccia i denari,   ma guai a dare la parola al popolo che minaccia con   i suoi umori nascosti   la discesa in piazza  contro  lo sfascio che   vede senza fine. Chi  si crogiola al Governo  sa che le piazze sono pericolose anche se,  spesso, le solleticano quando   ciò serve.  Questo sarebbe un  ruolo da minoranze, ma  anche questo è  stato superato, aa sx come a dx, con il motto, partito di lotta e di governo. Così ci sta tutto e di  più. Eppure siamo  ancora una democrazia;  eppure andiamo a votare  liberamente;    eppure    diversi media,  seppur  coartati,  ci sono;  eppure abbiamo strumenti democratici come il referendum, per poter esprimere il dissenso contro chi predica una cosa al momento del voto e poi ne fa un'altra in virtù di un  attualissimo principio costituzionale (art. 67).  Dobbiamo tornare  ad interessarci e non  dire "tanto nulla cambia", pacificamente  e chiedere il rispetto  delle minoranze come prevede la democrazia. Dobbiamo  tornare a fare politica in piazza ed  a fare riunioni e protestare se serve  soprattutto  al momento del voto.  Il nostro non  è un Capo, è il Presidente del Consiglio, autorevole ma parte di un Consiglio dei Ministri. E tutti costoro devono fare  la  loro dignitosa parte,  in questa Italia  che deve riprendere la volontà di  esserci. Italia formata regione  su regione  con le   indubitabili  diverse  specificità..

maurizio z