Economia | 18 settembre 2021

E l'economia veronese torna a correre. Chi è al potere si svegli, è l'ultima occasione!

Glil ultimi dati dimostrano che l'economia veronese si sta riprendendo dopo il brusco calo imposto dal Governo a seguito del COVID. Stiamo facendo meglio di altre città venete e tra i primi in Italia. Ma perchè non sia un fuoco di ppaglia, occorrono riforme serie e non quelle pasticciate e ultramediate che paiono esserci propinate.

E l'economia veronese torna a correre. Chi è al potere si svegli, è l'ultima occasione!

La struttura  portante dell'economia veronese si è ripresa. Le costrizioni  imposte dal Governo  non hanno abbattuto la voglia, dei nostri imprenditori,  medio piccoli , a continuare a sfidare il mercato globale.  I solidi  riferimenti strutturati   nel mondo della meccanica e dell'agroindustria, hanno permesso,  assieme al boom del turismo, che quest'anno ha avuto un'annata eccezionale,  di ripartire alla grande. Ci hanno tolto le banche, la finanza non è  più qui, resiste però la voglia di concretezza e qualche presidio economico.  Verona pagherà le incompetenze della classe politica locale di centro dx   attuale  e per quella ancor  più incapace che controlla i vertici nazionali. A questi signori auguriamo di  essere presto promossi  in Europa (a Roma sono troppo vicini)  oppure  all'ONU. Il mercato  per un  poco di tempo ci premierà, ma se  col PNRR non  si  riuscirà a ridurre il gap tecnico e culturale delle infrastrutture  statali e sociali, questo boom sfiorirà e torneremo ad essere sopraffatti da un mondo che corre e non guarda in faccia se sei povero o no. Alla faccia di quanto dice  il Draghi populista in materia. Tutti nel mondo pensano a riscattarsi, noi  non possiamo crogiolarci delle nostre antiche virtù e sperare nella bontà d'animo  del mercato.  Già abbiamo perso surrettiziamente i miliardi e miliardi delle nostre banche, ora  spero  che i veronesi  capiscano  che abbiamo le ultime cartucce  e che altrimenti rimarranno solo  pochissimi privilegiati. Questa boccata di ossigeno economico,  con una  classe veronese al potere  in gran parte incompetente  e avvinghiata alla sedia faticosamente conquistata,  non durerà molto. Bisogna che le grandi imprese nazionali   e la politica, sinistre e sindacati   compresi,  capiscano  che  non  si può vivere sempre di rendita come molti fanno e che a parole loro dicono di combattere.

maurizio zumerle