Associazioni - 14 settembre 2021, 10:12

CIA, giovedì convegno sul flagello cimice asiatica

Promosso dall'associazione di categoria scaligera, giovedì 16 settembre al Centro agroalimentare di Veronamercato si cercherà di fare il punto sulle diverse azioni di contrasto all’insetto alieno

Andrea Lavagnoli presidente CIA Verona

Andrea Lavagnoli presidente CIA Verona

S’intitola “Cimice asiatica: un flagello per l’agricoltura veronese” il convegno che si svolgerà giovedì 16 settembre alle 10.30, promosso da Cia Verona, al Centro agroalimentare di Veronamercato (sala verde) in via Sommacampagna a Verona.

L’incontro si aprirà con i saluti di Andrea Lavagnoli, presidente di Confagricoltura Verona, e vedrà la partecipazione di due autorevoli esperti: Lara Maistrello, ricercatrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Alberto Pozzobon, ricercatore dell’Università di Padova.

«Obiettivo della giornata è quello di fare il punto sui risultati delle diverse prove sperimentali di contrasto alla cimice, avviati da alcuni centri di ricerca del Nord Italia – spiega Andrea Lavagnoli, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Verona -, e verificare a che punto è l’attuazione del piano regionale che prevede la costituzione di un fondo mutualistico per la frutticoltura. La cimice asiatica anche quest’anno popola i campi veronesi accanendosi sulla frutta, come pesche, ciliegie, pere e mele, ma anche sugli ortaggi».

«L’anno scorso è partito il progetto della Regione Veneto con il lancio delle vespe samurai, che ha cominciato a dare qualche frutto: su 5.123 uova di cimice raccolte le post rilascio degli insetti antagonisti, la vespa samurai ne ha parassitizzato il 2 per cento. Tuttavia i ricercatori sono ancora divisi sull’efficacia o meno di quest’antagonista. Verona è stata anche la prima provincia a lanciare migliaia di esemplari di Anastatus bifasciatus, insetto autoctono che si è scoperto essere l’antagonista naturale della cimice asiatica. Noi vediamo favorevolmente tutte le strade possibili per tentare di combattere gli insetti alieni. Tra cambiamenti climatici e attacchi dei parassiti i frutteti veronesi sono a rischio sparizione. Tante, infatti, le estirpazioni da parte degli agricoltori che, esasperati dalle continue perdite del raccolto, decidono di rinunciare alle colture» conclude Lavagnoli.

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