Economia - 10 settembre 2021, 10:12

E la Borsa va... ma per quanto? E Cattolica Assicurazioni?

Risparmio, cosa fare di questi tempi? La sfiducia è molta, è diffusa e generalizzata, eppure questo è il momento di valutare cosa fare. E per i possessori di Cattolica bisogna attendere le autorità e aspettarsi un cospicuio rilancio.

E la Borsa va... ma per quanto? E Cattolica Assicurazioni?

Si, per Cattolica assicurazioni  non si  sa nulla dell'OPA sbandierata in primavera. Il prezzo in borsa intanto è superiore a quello proposto nell'OPA e ragionevolmente  l'offerta pubblica di acquisto  dovrà  crescere,  anche perchè il titolo come la stessa relazione semestrale di Cattolica , valorizza  intorno ai 12€. Come abbiamo avuto modo di dire, per noi   vale   più del doppi di quello  offerto.. Quindi per Cattolica aspettiamo. Per gli altri, possessori di  liquidità in  banca, a casa  e in titoli di Stato, i consigli si sprecano. La prudenza non  è mai troppa  ma in finanza, chi arriva dopo  paga per tutti. E  questo, sia che il mercato salga  sia che scenda.  Proviamo quindi a fare dei ragionamenti . Partiamo col dire che scarse  sono state le indicazioni  sul futuro  finanziario europeo emerse ieri dal Direttivo della BCE. Le parole della Lagarde  vengono interpretate ed analizzate parola per parola, scavando tra i  messaggi recondite intenzioni e subliminali sentimenti.  Troppo artato, stiamo più sul concreto.

Nei prossimi anni, con la pandemia imperante a lungo, si avrà  una ripresa del PIL  mondiale e italiano. Ciò dovrebbe portare quindi  un ritorno di ricchezza nominale.  La montagna  di  di carta e digitale immessa sui mercati da moltissime  Banche Centrali hanno  prodotto effetti positivi, non perchè  i debiti  conseguenti siano  BUONI, ma perchè sono stati tantissimi soldi, mai visti prima. La massa  di liquidità  in corso aggiunta ai soldi del PNRR italiano, sosterrà  investimenti e i consumi.  I prezzi quindi dovrebbero salire. Ciò significa Inflazione . Negli  Usa, che di solito  anticipano di qualche mese  ciò che accade in Europa,  l'inflazione è sotto  controllo ma alta rispetto all'Italia. Da noi  i prezzi delle materie prime stanno crescendo, per cui tenere titoli di debito, dello Stato  o di  società,  non è molto  indicato. Non  perchè siano a rischio, questo  in un'economia mondiale totalmente integrata è praticamente un concetto teorico, ma perchè l'inflazione mangerà il capitale. Lo Stato italiano  se ci fosse un'inflazione del 6%, risparmierebbe oltre 1000 mld in un lustro, ed ecco come potrebbe  risolversi il problema del debito pubblico. Si,  ma a scapito di chi? Dei possessori di titoli  a reddito predeterminato, siano essi fissi  o varibili. Quindi il risparmiatore deve rivolgersi, almeno per la parte non liquida, a valori reali, come  immobili ed azioni.  Il mercato degli immobili  è abbastanza conosciuto ma ancora attrae, quello  delle azioni e dei  derivati, molto  meno, e probabilmetne sarà quello più performante.. Fate crescere quindi la vostra curiosità in questo setttore e vedrete che  spazi per guadagnare  nei prossimi mesi  ce   né.

maurizio zumerle

SU