Risparmio - 09 settembre 2021, 09:23

Come diventare trader online

Boom di compravendita di strumenti finanziari tramite internet. Buone fette di guadagno ma occhio ai rischi. Da oggi tutti possono farlo, basta fare attenzione: ecco il vademecum su come investire

Come diventare trader online

Boom del trading online che raggiunge picchi a due cifre superando le percentuali del 2020. Un’accelerazione inattesa di un trend che già conosce successo.

Il trading (TOL) è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet: in Italia prende avvio nel 1999 ed è regolamentato dal CONSOB, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.

È un’attività legale praticata da milioni di persone quotidianamente, tuttavia tra le tante piattaforme autorizzate operanti in Europa e in Italia, ve ne sono alcune che esercitano illegalmente. Il fenomeno appare molto differenziato e non si può sempre parlare di truffe.

Il primo passo per diventare trader è scegliere la piattaforma più conveniente su cui iniziare a negoziare: si deve poter contare su una piattaforma attendibile e affidabile, funzionale e concorrenziale. Dopodiché, è possibile ricorrere alle raccomandazioni di broker esperti per eseguire le prime operazioni e mettere alla prova il proprio intuito con l’ausilio di un conto demo.

 

Come scegliere il proprio broker?

La scelta della piattaforma di trading online, il cosiddetto broker, è quindi la prima decisione di chi si affaccia alla negoziazione di titoli d’investimento. Gli aspetti centrali da valutare sono: affidabilità, costi palesi e nascosti, velocità di esecuzione, servizi e strumenti, opportunità di apprendimento, modalità di gestione del proprio capitale, opzioni di deposito e prelievo.

Un primo passo decisivo dal momento in cui, secondo i dati forniti dalle più importanti Autorità di vigilanza, scegliere il broker sbagliato conduce al dilapidare buona parte del proprio investimento.

 

Affidabilità di un broker autorizzato e regolamentato

Per valutare la piattaforma più fruttuosa è necessario chiarire chi la gestisce e dove ha sede.  Queste due informazioni chiariscono quanto sicuro possa rivelarsi depositare i propri soldi. In Internet non ci sono confini e si può anche capitare su siti che offrono servizi di trading ma che non sono autorizzati a operare in Italia.

Ad esempio, si può finire su una piattaforma svizzera che opera senza autorizzazione per l’Italia. Questo può essere un grande problema perché non essendo autorizzati non sono neanche sottoposti ai controlli della Consob. Risultato: per qualsiasi controversia con il broker, ci si dovrebbe rivolgere alle autorità svizzere sempre che la tale piattaforma sia autorizzata in Svizzera; sì perché ci sono alcuni operatori che glissano sulla regolamentazione.

Per il trader significa non avere la certezza che il broker operi in modo corretto e trasparente. Di conseguenza, gli inconvenienti più comuni sono: non poter recuperare quanto versato o non riuscire a farsi depositare quanto guadagnato.

Per ovviare a questo rischio si deve individuare il nome della società che gestisce la piattaforma o l’applicazione mobile (dato presente in Home Page, sulla pagina dei "Contatti" o nella sezione "Termini e condizioni" della documentazione contrattuale).

Per verificare che sia un broker regolamentato, basta recarsi sul sito ufficiale della Consob e verificare il nome del sito con cui opera, dove, e che sia sulla lista dei broker autorizzati.

 

Modalità di deposito e prelievo

Una delle prime cose da verificare sono le modalità e le condizioni di deposito e prelievo: i broker più seri forniscono tutti i metodi più comuni: carta di credito, bonifico, Paypal e molti altri servizi di invio denaro. Operazioni che dovrebbero essere gratuite e autonome.

Inoltre, i depositi con carta dovrebbero essere istantanei: non sono ammessi ritardi e i fondi devono essere disponibili sul conto trader per essere prelevati senza difficoltà. Iter standard salvo tempi tecnici di trasferimento che, però, non si protraggono mai oltre le 48ore. In caso contrario, diffidare.

Buona pratica è cominciare con depositi di piccole somme e verificarne la disponibilità di prelievo. In caso contrario, controllare online se altri clienti hanno riscontrato problemi con la piattaforma. Tutto ciò prima di procedere a depositi e investimenti di cifre significative.

 

Conto demo e bonus di benvenuto

Tutte le piattaforme solide offrono un conto demo con cui esercitarsi, strumento prezioso per affinare abilità di trading senza rischiare il proprio capitale. Inoltre, alcuni offrono anche un bonus di benvenuto con cui cominciare a fare trading ma permette di prelevare quanto guadagnato solo a determinate condizioni, ovvero dopo averlo investito in modo continuativo e con un ritorno adeguato. Il conto bonus può tornare utile se adoperato come denaro reale.

 

Strumenti d’investimento

Il trading online ruota attorno ai CFD, i cosiddetti contratti per differenza. Ciò significa che anche se molti principianti credono di investire realmente sul bene, come l’oro, le criptovalute come il Bitcoin, per esempio, in realtà stanno investendo su uno strumento finanziario predisposto dal proprio broker che si fa garante del relativo pagamento in caso di successo.

Si può investire sulla salita ma anche sulla discesa, il che vuol dire che si può guadagnare se il titolo sale ma anche se scende. Lo scambio avviene Over-The-Counter, OTC, ovvero al di fuori del vero listino di mercato regolamentato. Tuttavia, i broker autorizzati operano sempre in un contesto di regole il cui rispetto è vigilato dalle relative authority.

Oltre agli strumenti più tradizionali, alcune piattaforme, offrono funzionalità d’investimento alternative come il copy trading che permette di selezionare un trader tra i più performanti e copiare le sue operazioni. In questo modo, si può osservare cosa fanno i più bravi e imparare dal loro esempio.

Ne è una variante il Mirror Trading: un’opzione trading che permette a un conto A di clonare in automatico le operazioni di un conto B. È necessario ricordare che, il conto B di riferimento, potrebbe essere gestito da un algoritmo anziché da un trader in carne e ossa.

Il Social Trading, viceversa, unisce il meglio del trading online e quello dei social network: permette di aggregare comunità e scambiarsi opinioni.

 

I costi immediati e posticipati

Tutti i broker guadagnano su ogni operazione eseguita dal trader: si paga qualcosa al momento dell’acquisto e questo è il costo immediato dell’operazione. Inoltre, ogni strumento finanziario disponibile per l’acquisto prevede un altro costo meno visibile: l’Interesse Overnight. Una piccola percentuale del capitale investito nell’operazione sarà prelevata dal broker su tutte le posizioni aperte alla chiusura del mercato. Una cifra che lievita col passare dei giorni e che dipende dal broker con cui si opera.

Concludendo, una buona piattaforma deve essere affidabile e trasparente, funzionale e concorrenziale. Con la giusta attenzione anche il trader principiante può evitare i broker meno affidabili e cominciare a operare in tutta sicurezza. Fatto ciò, basterà cominciare a reperire informazioni attendibili e utili in base alle quali muovere i primi passi da trader indipendente.

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