Imprese - 08 settembre 2021, 11:43

Boom vino: il fatturato vola a 11miliardi

Riprende quota il mercato del vino Made in Italy nel mondo: percentuali in aumento grazie alla riapertura della ristorazione e all’export. L'Italia si conferma leader mondiale

Boom vino: il fatturato vola a 11miliardi

Riprende quota il mercato del vino Made in Italy nel mondo con un fatturato di 11miliardi di euro. Percentuali in aumento grazie alla riapertura della ristorazione e dell’export.

E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Assoenologi-Ismea-Uiv.

Un fatturato raggiunto grazie all’aumento dei consumi interni e delle esportazioni. L’Italia nonostante le difficolta dell’anno del Covid resta leader mondiale davanti a Spagna e Francia.

Un primato consolidato grazie a 602 varietà iscritte al registro viti contro circa la metà dei cugini francesi con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.

Dalla vendemmia in Italia si attiva un sistema che offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio

L’elemento che caratterizza maggiormente la nuova stagione del vino italiano  è l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, le politiche di marketing, anche attraverso l’utilizzo dei social, e il rapporto con i consumatori, con i giovani vignaioli che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice.

Le aziende agricole dei giovani possiedono peraltro una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più. 

A portare sconquasso sul mercato le nuove politiche europee come la proposta di mettere etichette sulle bottiglie per scoraggiare il consumo di alcol. Al via, dopo il sì dell’UE, a nuove pratiche enologiche come la dealcolazione parziale e totale del vino.

 

SU