Politica & solidarietà | 08 settembre 2021

Green pass si , ma con i tamponi.

Discussioni e accesi dibattiti sul greeen pass, il documento che permette di entrare al ristorante ad esempio. Prima si poi no, poi si da parte di tanti soggetti. E' ora che il Governa, e un ministro della Sanità serio , affrontino il tema puntando veramente alla salute dei cittadini , mentre il sospetto è che ci siano altri interessi da difendere.

Green pass  si ,  ma con  i tamponi.

Io credo nella scienza  e confido nel vaccino. L'ho fatto, con  molte perplessità ma  ho deciso di farlo ed ho suggerito di farlo a chi può e non ha controindicazioni di base.  In questi mesi  ho conosciuto  molte persone COVIDDATE,  che se la sono cavata in casa, altre in ospedale intubate. Conoscevo anche alcuni  che non  hanno superato la malattia.  Spero che il vaccino tuteli , almeno nel breve periodo, me e chi sceglie di farselo. Non altri, non   il gregge.   La scienza qualche volta sbaglia, e specie quando ci sono i regimi ( ad es.  la Cina oggi , l'Italia nel periodo fascista, ecc). La scienza allora non è libera, ma  con tutte le evidenze pro e contro, oggi ritengo  che in Italia  meriti  un po' di  misurata  fiducia.  Il siero antivirale   che ci stanno inoculando è una sorte di  miracolo per come  è apparso sul campo, ma  come ricordere  solo uno faceva i veri miracoli, ed è finito male. 

Credo però che le paure, i timori di chi  non vuole vaccinarsi, siano legittime e  a suo rischio possa  sottrarsi all'inoculazione, almeno  finchè   non sarà obbligatoria, e senza le balle che si raccontano per il  green pass.  Spero che  non vi  sia l'obbligo, ne diretto ne indiretto, di questo pezzo di carta, almeno così come è stato presentato. Se questo accadesse  credo venga violato uno dei principi di libertà fondamentali per una democrazia e si rientri  nei regimi. Già  l'emergenza fino al 31/12 è una forzatura, altre forzature non dovrebbero avvenire. Razionalmente uno che  NON ha il virus  non può passarlo ad altri; scientificamente uno che ha fatto il vaccino può infettare gli altri  (dicono  in misura minore???). Allora il green pass così propagandato  non serve quasi a nulla per impedire il  protrarsi della malattia . Logicamente sono solo formalismi inutili   o peggio, schedature e sperperi e liberticidio.  Per essere sicuri  di  non essere contagiosi occorre dimostrare che non si ha la malattia, e milioni di italiani  non ce l'hanno. Io  non credo di averla mai contratta,( ho fatto  un paio di tamponi) eppure sono portatore di siero. 

           Ho letto che in Germania, dove le scuole sono cominciate da tempo,  i ragazzi  si auto-tamponano tre volte la settimana e consegnano i tamponi  ai docenti  per valutare la reazione. Se sono positivi al virus, tra l'altro, stanno a casa per qualche tempo finchè il tampone non torna negativo.  Non  ci vuole un illustre scienziato per tamponare una laringe  o un cavo nasale, ma questo in Italia non si può fare. Si viola  qualche interesse?

Ora , pare, dopo  mesi di polemiche di parte,  che  qualcuno  apra all'ipotesi di tamponi gratis. I dubbi ci sono per i tamponi, ma ci sono anche per i pseudo-vaccini.  Credo che i tamponi siano  frutto della scienza italica. Ma , invece che pagare i vaccini e tutta la squadra (approffittatori  ci sono stati in passato), meglio far fare i tamponi e certificare da un pubblico ufficiale (docente, farmacista, medico, infermiere, ecc) che non si è positivi al virus. Costi  minori,  meno utili per i le multinazionali, serenità per chi  non vuole vaccinarsi ed è sano. Una società che  così può tornare a vivere.  Il rischio di ammalarsi c'è per tutti  ed e  insopprimibile.

maurizio zumerle