Associazioni | 07 settembre 2021

Moscerino della ciliegia: il Veneto si prepara alla lotta biologica

La Regione Veneto ha ottenuto il via libera dal Ministero per la Transizione Ecologica per l’utilizzo del Ganaspis brasiliensis contro il moscerino della ciliegia.

Moscerino della ciliegia: il Veneto si prepara alla lotta biologica

Dopo la vespa samurai come mezzo di contrasto biologico alla cimice asiatica, la Regione Veneto, insieme alle altre Regioni interessate, ha ottenuto il via libera dal Mite, il Ministero per la Transizione Ecologica, per l’utilizzo del Ganaspis brasiliensis. Il parassitoide è considerato il nemico per eccellenza del ‘Drosophila Suzukii’, il temibile moscerino della frutta che da un decennio causa gravi danni alle produzioni di ciliegie. 

La Regione ha già avviato nei giorni scorsi il progetto che prevede per il 2021 una prova sperimentale in tre siti rappresentativi della realtà cerasicola regionale, due in provincia di Verona e uno in Provincia di Vicenza, dove l’UO Fitosanitario della Regione, in collaborazione con l'Università di Verona, rilascerà il parassitoide in tre diversi momenti diversi. I tecnici avranno così modo di verificare la capacità di Ganaspis in ambiente naturale di parassitizzare le larve di Drosophila, moscerino che attacca, danneggiandole, le colture di frutta. Dopo quelli dei giorni scorsi nuovi lanci sono previsti a partire dalla metà di settembre.

«Il Veneto – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura -  nell’avviare questo progetto, si dimostra aperto e reattivo davanti alla possibilità di ricorrere e adottare le più moderne tecniche di controllo biologico dei parassiti delle colture agrarie, nel rispetto della salute e dell'ambiente. Se i risultati saranno quelli auspicati il Progetto proseguirà in modo più ampio anche negli anni 2022 e 2023, coinvolgendo l'intero territorio regionale dove il ciliegio e i piccoli frutti rappresentano una interessante integrazione al reddito delle aziende agricole delle nostre colline». 

Il commento di Coldiretti Verona

 «Positivo il progetto della Regione Veneto sul lancio del parassitoide (Ganaspis brasiliensis) nemico principale del moscerino delle ciliegie e frutti rossi. Un passo avanti contro la Drosophila suzukii, comparsa una decina di anni fa sul territorio nazionale e scaligero, che ha causato milioni di danni alla cerasicoltura. Con questa nuova azione di lotta biologica si affronta in maniera coordinata e scientifica un problema che assilla da troppi anni i produttori di ciliegie veronesi e veneti».

È questo il commento di Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona al nuovo progetto regionale che prevede prove sperimentali in due siti della provincia veronese contro la Drosophila suzukii.

La situazione sulle problematiche alla cerasicoltura è costantemente monitorata dai tecnici di Coldiretti Verona, operativi anche grazie al progetto di monitoraggio sviluppato in collaborazione con altri partner, Agrea e Università di Verona nel 2021 sull’intero areale collinare e pedocollinare della provincia di Verona.

«Finora la lotta al moscerino killer è avvenuta con reti di protezione antinsetto e difesa fitosanitaria ma il lancio del parassitoide fa ben sperare in un possibile riequilibrio biologico della terribile presenza della Droshophila suzukii», conclude Salvagno.

Secondo Veneto Agricoltura con i 2.096 ettari registrati di ciliegeti in Veneto nel 2019, la superficie in produzione è leggermente diminuita nel 2019 (-3,0%). I ciliegeti del Veneto sono concentrati per oltre il 77% in provincia di Verona (1.621 ha circa, -4,2%), seguita a notevole distanza da quelle di Vicenza (268 ha, -0,8%) e Treviso (138 ha, +0,1%).


Pierantonio Braggio