Lavoro | 01 settembre 2021

Vittime sul lavoro: in Veneto buon livello di sicurezza

L'osservatorio Vega Engineering di Mestre ha stimato circa 100 decessi al mese sul luogo di lavoro. Il Veneto in zona gialla con 41 incidenti mortali. I settori più pericolosi sono quelli delle costruzioni e delle manifatture

Vittime sul lavoro: in Veneto buon livello di sicurezza

Sono circa 100 i decessi ogni mese che avvengono sul luogo di lavoro. 139 quelle registrate nel solo mese di luglio; nei primi sette mesi del 2021 il bilancio continua a essere drammatico con oltre 600 morti bianche. 

Secondo i dati raccolti, il Veneto ha un buon livello di sicurezza sul lavoro con un livello di rischio basso registrando 41 morti sul lavoro da gennaio a luglio 2021.

Queste le stime dell'osservatorio Vega Engineering che si è occupato anche di scandire in una mappa cromatica le regioni secondo il livello di rischio sul lavoro, da zona rossa a zona bianca. 

Tra le aree più pericolose, in rosso con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale, compaiono Campania, Puglia, Trentino Alto Adige, Basilicata, Umbria, Molise e Abruzzo.

In zona arancione con rischio moderato sono presenti Piemonte, Marche e Friuli di Venezia Giulia.

In zona gialla, classificate con rischio medio-basso sono: Lazio, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto e Liguria. 

In zona bianca, le regioni più sicure dal punto di vista lavorativo sono Toscana, Lombardia e Sardegna. 

Il decremento del numero dei decessi rispetto allo scorso anno (- 5,4%) potrebbe sembrare un dato positivo, in realtà è influenzato dall’andamento della pandemia COVID19 che ha diminuito la presenza fisica nei luoghi di lavoro.

Il settore delle costruzioni è quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti: 64 dall’inizio dell’anno, 13 in più rispetto a giugno. 

A seguire, i comparti più pericolosi sono: attività Manifatturiere (54), Trasporto e Magazzinaggio (51 vittime da inizio anno), Commercio, Riparazione di autoveicoli e motocicli (34), Amministrazione Pubblica e Difesa (17), Sanità e Assistenza Sociale (15).

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (387 su un totale di 543).

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi sette mesi del 2021 sono 50; gli stranieri deceduti da gennaio a luglio del 2021 sono 75.

Il lunedì continua ad essere il giorno in cui si è verificato il maggior numero di infortuni nei primi sette mesi dell’anno.