Green | 24 agosto 2021

Agricoltori custodi del paesaggio: progetto in tre tappe in Veneto

Il 10 settembre a Negrar prima tappa di un progetto della Regione per sensibilizzare sulla tutela del territorio. Gli altri due incontri saranno a Lusia, in provincia di Rovigo, e a San Donà di Piave, in provincia di Venezia.

Agricoltori custodi del paesaggio: progetto in tre tappe in Veneto

Sarà l’azienda Villa Spinosa di  Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona, a ospitare il 10 settembre alle 16 la prima tappa di “Dialoghi con gli agricoltori, produttori di paesaggio”, progetto promosso dall'Osservatorio del Paesaggio della Regione Veneto e dall’Università Iuav di Venezia con l’obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare nella crescita della cultura del paesaggio.

 

L’iniziativa è rivolta agli agricoltori, produttori e custodi del paesaggio agrario, e sarà articolata in tre tappe, che si svolgeranno in diverse località della regione: dopo l’incontro veronese, a ospitare l’evento saranno venerdì 1 ottobre l’Agriturismo vegano e orto didattico “Il profumo della freschezza” di Lusia, in provincia di Rovigo e il 15 ottobre il Consorzio di Bonifica di San Donà di Piave, in provincia di Venezia.

 

L’incontro veronese si svolgerà in collaborazione con i Giovani di Confagricoltura Verona e Veneto. Si parlerà della custodia del paesaggio agrario storico, dai vincoli alle opportunità, con alcuni esempi di intervento per la tutela e la valorizzazione del paesaggio storico-culturale e tradizionale. Quindi un focus sulla salvaguardia dei vigneti eroici storici, con riconoscimenti e prospettive. Infine, si approfondirà il tema della custodia del paesaggio in Veneto e si farà un raffronto con le esperienze internazionali con il caso delle Cotswold, nel Regno Unito.

 

«Siamo orgogliosi di partecipare a questo importante progetto – sottolinea Piergiovanni Ferrarese, presidente dei giovani di Confagricoltura Veneto -, proposta in cui fin dal primo momento abbiamo creduto e voluto apportare il nostro fattivo contributo. Oggi, più che mai, riteniamo che fare impresa sia imprescindibile dal territorio che ospita le nostre aziende. Crediamo, infatti, che lo sviluppo economico delle nostre attività, per essere solido e avere orizzonti concreti nel medio e lungo termine, debba guardare sempre di più agli impatti sociali e ambientali che genera e non solo a quelli economici. Puntiamo a diventare aziende agricole di comunità, che si traduce nel rinnovare il rapporto tra produzione e territorio. È, infatti, ritrovando le ragioni del legame tra impresa e comunità locale che può esserci sviluppo vero, sostenibile, inclusivo e soprattutto duraturo».


L’idea dei “Dialoghi” è maturata all’interno dell’Osservatorio per il Paesaggio della Regione Veneto, che da anni porta avanti un’opera di avvicinamento, da una parte, agli “attori della trasformazione” come architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e, dall’altra, ai ragazzi, attraverso la scuola). Inoltre parlare di paesaggio e ambiente e intraprendere azioni per l’agricoltura, in un’ottica di sostenibilità, è nello spirito di importanti strategie internazionali che dovranno trovare attuazione nei prossimi anni. La nuova Pac,  con il traguardo di riportare almeno il 10% della superficie agricola sotto caratteristiche di elevata diversità paesaggistica entro il 2030, viaggia in questa direzione.


Gli incontri saranno attivati con un numero minimo di 25 iscritti e un massimo di 40 in presenza e 200 nel caso che il corso dovesse svolgersi completamente a distanza, per restrizioni dovute all’emergenza pandemica. È prevista l’iscrizione a uno o a più moduli. È attivo il link alla pagina web dedicata ai "Dialoghi con gli agricoltori, produttori di paesaggio", dove sarà possibile iscriversi alle giornate.