Risparmio | 11 agosto 2021

BVR Banca, risultati positivi per la prima semestrale post fusione

Per BVR Banca - Banche Venete Riunite è stata una semestrale 2021 positiva, con risultati che premiano tutto il lavoro preliminare fatto per la recente fusione.

Il Presidente Maurizio Salomoni Rigon

Il Presidente Maurizio Salomoni Rigon

Una semestrale 2021 molto soddisfacente, con risultati che premiano tutto il lavoro preliminare fatto per la recente fusione. È quanto approvato dal Consiglio di amministrazione di BVR Banca – Banche Venete Riunite, che evidenzia indicatori in crescita e che mette in risalto l’impegno della BCC per il territorio di competenza nel sostegno alle famiglie, alle imprese, al tessuto economico e sociale.

 

I numeri

«Cresce la raccolta diretta a 974 milioni di euro (+4,7% rispetto a inizio anno) – esordisce il Presidente Maurizio Salomoni Rigon - con un deciso incremento anche della raccolta indiretta (+10,8%) che raggiunge i 518 milioni di euro. Anche il dato degli impieghi vivi alla clientela registra un buon incremento da inizio esercizio con un ammontare che supera i 660 milioni di euro (+4,4%) e nuove erogazioni che a fine luglio raggiungono i 70 milioni di euro. Possiamo interpretare questo incremento come un segnale di ripresa dell’economia del territorio - continua Salomoni. Senz’altro per BVR Banca l’occasione è favorevole per rilanciare la fiducia e la voglia di investire su progetti futuri. La copertura delle sofferenze è al 81,2%. Il semestre si chiude con un utile ante imposte che sfiora i 4 milioni di euro. Tale somma- spiega il Presidente- andrà ad incrementare il patrimonio della banca, che già presenta un indicatore di solidità tra i più alti a livello regionale e nazionale: Tier1 e Total Capital Ratio superano infatti entrambi il 25,4%».

Lavoro di squadra

«Il bilancio del semestre - afferma il Vice Presidente Vicario Edo Dalla Verde - risulta più che soddisfacente, ed è il frutto del lavoro di due realtà solide e ben organizzate, ma oggi molto più forti insieme. I fattori di gradimento rilevati tra i soci e i clienti dimostrano che il processo di aggregazione tra le due banche è avvenuto in un clima di condivisione e serenità, senza alcun problema di esubero di personale, di sovrapposizione di filiali o di competenze. A questo risultato ha contribuito in modo determinante anche il positivo atteggiamento del personale dipendente delle due banche, che sta lavorando con impegno per migliorare i risultati già positivi conseguiti con questa operazione».

L'impegno per il territorio

«Siamo oggi un soggetto bancario forte e compatto: una banca che vuole rappresentare un punto di riferimento per le province di Vicenza e Verona - riprende il Presidente Salomoni. La Banca opera infatti in 116 Comuni attraverso una rete di 37 filiali chiamate a servire oltre 650 mila clienti nell’area d’insediamento e circa 5.300 soci, che in un paio d’anni potranno aumentare superando la soglia dei 6 mila”. Ma c’è di più. La Banca – prosegue – è impegnata in politiche di sostegno ai giovani e al territorio per creare nuove opportunità di crescita sociale e culturale all’interno delle singole comunità d’origine, attraverso la concessione di borse di studio e di finanziamenti agevolati a favore degli studenti. Continueremo anche a sostenere Enti e associazioni locali».