Economia | 02 agosto 2021

Vino: l'export riprende con un +4%

Traino del mercato europeo è la Francia con +12,5%. Fuori dallo spazio comunitario svetta la Russia con un +32%. Cina record e nuova frontiera del vino con un +75%

Vino: l'export riprende con un +4%

L’export di vino riprende con uno slancio del +4%. La campagna vaccinale e la riapertura della ristorazione hanno contribuito all’aumento delle percentuali. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Istat.

Le bottiglie oltre confine nazionale vengono consumate soprattutto in Europa. Il traino del mercato è la Francia: nel regno dello Champagne, le etichette Made in Italy fanno registrare un +12,5%.

In Russia addirittura +32%, mentre la Germania cresce del +4% ma su valori che ne fanno il primo mercato del vino tricolore nel Vecchio Continente.

Note dolenti arrivano dalla Gran Bretagna dove le bottiglie Made in Italy sono stritolate nella morsa dalla pandemia: con la variante Delta e le difficoltà legate alla Brexit, si registra un calo del 12% nelle vendite. Tuttavia, i sudditi della regina Elisabetta sono  al secondo posto tra i clienti più appassionati di Prosecco.

Le criticità maggiori, per chi esporta verso il Regno Unito interessano le procedure doganali e l’aumento dei costi di trasporto dovuti a ritardi e maggiori controlli. Una situazione peraltro che rischia di favorire l’arrivo di contraffazioni e delle imitazioni; non è un caso che proprio nei pub inglesi sono state smascherate le vendite di falso prosecco in lattina o alla spina.

Nel resto del mondo il mercato cinese, che è stato il primo a uscire dall’incubo Covid, fa registrare nel 2021 un balzo del +75% negli acquisti di vino italiano.

Continua la frenata degli Stati Uniti, dove i calici italiani sono da sempre fra i più apprezzati, ma gli effetti dell’emergenza sanitaria continuano a pesare. Infatti le vendite di vino italiano negli Usa sono calate del 3% in valore anche sotto la spinta della concorrenza dei vino francese che non è più gravato da dazi aggiuntivi dopo l’entrata in vigore l’11 marzo 2021 dell’accordo tra il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente Usa Joe Biden sulla sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing.

La ripresa complessiva delle esportazioni è accompagnata dalla crescita dei consumi interni con un aumento record degli acquisti domestici di vini e spumanti del 21,3% nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Il risultato è un aumento del fatturato che è stimato dalla Coldiretti pari a 11 miliardi di euro nel 2021.

A preoccupare sono anche le nuove politiche europee come la proposta di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie per scoraggiare il consumo o anche il via libera dell’Unione Europea a nuove pratiche enologiche come la dealcolazione parziale e totale: secondo la Coldiretti rappresenta un grosso rischio e rischierebbe di snaturare un prodotto dalla tradizione secolare. Per i vini de-alcolati e parzialmente de-alcolati richiesta un’apposita etichetta.