Economia - 30 luglio 2021, 11:28

Iniziano le partenze di agosto, ma senza quattro milioni di stranieri

È quanto emerge da una proiezione di Coldiretti sulla base dei dati Bankitalia in occasione del primo weekend estivo da bollino rosso: sono circa quattro milioni gli stranieri che mancheranno all'appello nelle destinazioni italiane.

Iniziano le partenze di agosto, ma senza quattro milioni di stranieri

Con la ripresa dei contagi e delle limitazioni ai viaggi per il mese di agosto mancheranno all’appello in Italia circa quattro milioni di turisti stranieri con i pernottamenti dall’estero praticamente dimezzati rispetto allo stesso periodo prima della pandemia.

È quanto emerge da una proiezione di Coldiretti sulla base dei dati Bankitalia in occasione del primo weekend estivo da bollino rosso. A pesare – sottolinea la Coldiretti - è la conferma della quarantena di 10 giorni per i Paesi extraeuropei fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall'Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni con la conferma della mini quarantena anche per la Gran Bretagna.

Ma anche – continua la Coldiretti – la diffusione della pandemia nei diversi continenti a partire dall’Europa con la Spagna colorata quasi interamente rosso scuro come Olanda e Cipro mentre e rossa la maggior parte di Grecia e Francia oltre a Irlanda e Portogallo e parzialmente rossa la Danimarca secondo la nuova mappa pubblicata dall'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. L’assenza di stranieri in vacanza in Italia pesa sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea la Coldiretti – i turisti dall’estero hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa.

Ad essere colpite sono state soprattutto le città d’arte che sono le storiche mete del turismo dall’estero. Rilevante – sostiene la Coldiretti – è l’impatto dal punto di vista economico ed occupazionale sul sistema turistico nazionale per le mancate spese di alloggio, trasporti, divertimenti, shopping e alimentazione. Il cibo è la voce più rilevante del budget dei turisti stranieri con oltre 1/3 della spesa destinata all’alimentazione per ristoranti, agriturismi o souvenir.

Le conseguenze si faranno sentire – conclude la Coldiretti – anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni agroalimentari nazionali con i turisti che al ritorno in patria cercano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio.

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